Domenica, 20 Agosto 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 36

Collezione Fiorinda 2018 by Carlo Pignatelli: abiti da sogno per un Sì indimenticabile!

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Ispirata ad una donna contemporanea,la nuova collezione bridal Pignatelli incanta per grazia e femminilità.

Entrare nell’atelier di Carlo Pignatelli è come tuffarsi direttamente nel “paradiso degli abiti da sposa”; tessuti pregiati, lavorazioni minuziose e certosine, dettagli unici: tutto questo (e molto altro) colpisce l’occhio di chi varca la soglia di uno degli show room dello stilista. L’occasione è la presentazione della collezione bridal 2018, dal nome “Fiorinda”, evocativo e romantico.Gli abiti si presentano con un’allure ricercata e moderna e sono caratterizzati da una impalpabile leggerezza data dalle linee sinuose, dalle trasparenze (delicate e mai troppo ardite) e da silhouette a sirena. Una sensualità moderna è il fil rouge che attraversa tutta la collezione sposa Pignatelli, grazie alle linee romantiche ma accattivanti, ai magnifici drappeggi e soprattutto a un tripudio di meravigliosi pizzi chantilly sapientemente amalgamati a cady, tulle organzato, mikado e duchesse.

La schiena è la protagonista assoluta degli abiti: velata da tulle sottilissimo, quasi evanescente, oppure impreziosita da pregevoli decori, rappresenta la tendenza suprema del 2018, il punto in cui si concentrerà tutta l’attenzione sull’altare. La palette cromatica, ça va sans dire, è candida come neve: il bianco puro, assoluto, cristallino la fa da padrone; anche se non mancano accenni  peau d’ange, per un effetto “color carne” decisamente naturale e straordinariamente raffinato.

Come sempre sono i dettagli a fare la differenza, e, ancora una volta, lo stilista ha saputo stupire con ricami in filo serico, che richiamano delicate lavorazioni a uncinetto filet e inserti in cristalli e jais, luminosi, brillanti, splendenti. Sono creazioni davvero splendide queste, unite da un unico comune denominatore: l’alta artigianalità Made in Italy, che rende ogni abito esclusivo e  speciale, pronto per trasformare ogni donna in una elegante regina, protagonista del giorno più bello della vita.

Abbiamo incontrato il direttore commerciale della maison Pignatelli, Massimo Pisconti, che ci racconta  i trend della collezione Fiorinda per il 2018.

Massimo, parlaci di questa bellissima collezione Fiorinda: ho guardato ogni singolo, meraviglioso abito, soffermandomi sui dettagli letteralmente incantevoli….e sono rimasta senza fiato!

Hai scrutato ogni dettaglio dalla A alla Zeta…beh, innanzitutto grazie per il complimento, sono felice che ti siano piaciuti tutti gli abiti! Cosa ti posso dire, quest’anno è stata proprio una “new story”, nel senso che Carlo Pignatelli ha voluto dare una faccia completamente nuova alla sua collezione bridal Fiorinda. Il tema scelto è quello della leggerezza, con abiti fluttuanti,impalpabili, leggeri. Anche i tessuti sono sottili, delicati, vaporosi, abbinati a tanto pizzo, dal mood un po’ vintage, stile diva holliwoodiana, ma dalla vestibilità pratica, libera: è come se si indossasse un abito da tutti i giorni! Altra caratteristica importante che Pignatelli ha voluto dare alla collezione è la visibilità sulla schiena:in chiesa, sull’altare, è la parte che si nota maggiormente; ecco quindi l’importanza di sottolinearla con  pizzi ricamati o al naturale.

 Il bianco è il colore predominante.Vedo però che ci sono anche delle piacevoli note color carne..

 I dettagli color carne vengono utilizzati per dare questo effetto “nudo coperto”; ti sembra di avere addosso solo ed esclusivamente il pizzo ma in realtà sei coperta. Si tratta di una minuzia che regala all’ensemble un effetto elegante e raffinato.

Tu come direttore commerciale sei abituato a vedere tantissime donne che scelgono e acquistano questi meravigliosi capi Pignatelli: qual è il modello Fiorinda che va per la maggiore?

Quest’anno ti posso assicurare che vincerà il discorso leggerezza, ecco quello che vogliono le donne. Anche l’allestimento dell’atelier è in linea con gli abiti: tanto verde e accenti floreali che rimandano ad un effetto jungle; la futura sposa si può muovere anche nella giungla con un abito del genere!

E mi piace immaginare che questi modelli stiano bene a qualunque tipo di donna, con fisicità non necessariamente da mannequin, giusto?

Sono modelli che vestono benissimo qualunque taglia, dalla small a quella più abbondante; quindi ogni tipo di fisico verrà sicuramente valorizzato da uno di questi abiti!

Massimo, una curiosità: quanti vestiti occorre vedere per trovare quello giusto, “the right one”?

Allora, calcola che la ricerca dell’abito inizia sei-sette mesi prima; innanzitutto si cerca di  capire cosa piace, su quale azienda orientarsi e che mood seguire: una volta fatto questo, si provano cinque, sei, sette abiti prima di trovare quello giusto.E’ raro che una ragazza scelga al primo colpo, è un momento troppo importante, dovrà sentirsi regina per un giorno, percio’ quello che cerca è la perfezione!

Secondo te quali accessori potrebbero rendere (se possibile) ancora più belli questi abiti?

A mio avviso il trucco e l’acconciatura valorizzerebbero al massimo gli abiti Fiorinda e renderebbero la donna perfetta;opterei per la quasi totale assenza di altri accessori:ricorda che i vestiti hanno già la loro preziosità, serve poco altro!

E a proposito di preziosità degli abiti Pignatelli, non possiamo non parlare della maestria artigianale che sta dietro a questi capolavori…

Dietro ogni capo c’è tanto, tanto lavoro. I ricami, le rifiniture, le applicazioni dei pizzi sono curati nei minimi particolari; l’expertise italiana è unica nel mondo, fa parte di noi, del nostro Dna e ne siamo fieri!

Ultima domanda: esiste un vestito da sposa che non è ancora stato creato, qualcosa di inusuale, di  particolare, un vero colpo di teatro bridal?

Direi la sposa cowboy: una bella donna in total white vestita con con uno stivale alto ,fuseaux, giacca con frange e un enorme cappello alla texana!

Veronica de Lorenzo

Ph. Veronica de Lorenzo

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