Martedì, 11 Dicembre 2018
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 7° - Numero 12

TENDÈNCIES DE BARCELONA

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pronovias_0098La primavera è sempre teatro delle rappresentazioni più belle, quelle che portano alla ribalta le nuovissime collezioni bridal per la prossima stagione. E il primo appuntamento internazionale di questo genere è sicuramente in Spagna, nella magnetica città di Barcellona che per una settimana diventa il centro del mondo sposa, tra brand internazionali e buyer provenienti da tutto il mondo. Per la sua ventiseiesima edizione la BBFW ha registrato importanti numeri, con 18 mila visitatori, 260 espositori, 21 griffes e 40 Paesi rappresentati. Nomi importanti hanno calcato la passerella catalana, mentre tra gli espositori con orgoglio troviamo l’italiano, e pugliese, Petrelli Uomo Cerimonia, che ha fatto della sartorialità creativa il suo cavallo di battaglia europeo!
I bridal fashion show di Barcellona sono sempre molto emozionanti e quest’anno non sono stati da meno. Partiamo con il brand Rosa Clarà, che come al solito apre la settimana delle sfilate spagnole e che per il 2017 si è ispirato all’età vittoriana, con gonne molto voluminose in tessuti leggeri, abbinate a top a maglia o bluse. Linee pulite alla base, ma rese accattivanti con applicazioni di fiocchi a tulipano e di cristalli, mentre la vera novità è l’uso minore del pizzo per favorire, invece, ricami e decorazioni gioiello sulla schiena. “Una proposta creativa e ricca di scelte che evoca la sensibilità di una donna contemporanea, raffinata e inquieta, una donna che nella moda cerca un complice per dare risalto alla sua personalità”, spiega la casa di moda.
Il marchio francese Cymbeline si appropria della leggiadria delle dee e propone abiti morbidi e scivolati, in cui seta e pizzo si rincorrono, in un gioco romantico di scambi amorosi. Si comincia col bianco, col nero e col rosa quarzo, come da indicazioni di Pantone, per gli abiti a peplo che fanno sognare epoche lontane; e anche in questo caso le schiene sono particolarmente valorizzate da scollature profonde, come se fossero le protagoniste indiscusse della passerella. Dettaglio glamour e chic il giacchino con applicazioni di foglie lucide a squame, trama che si vedrà anche dopo su corpetti a effetto tattoo. Cappellini e velette retrò sostituiscono ogni forma di velo, mentre uno splendido abito anni Cinquanta con stampa a motivo floreale incanta il pubblico per la sua intensità. Le trasparenze non si fanno certo attendere, ecco quindi che appare un abito interamente fatto di ricami ammiccanti, cui fa seguito una serie di abiti dal fare regale, con tanto di coroncina in testa! La sfilata chiude con un particolare mancato fino ad ora, il velo: non uno qualsiasi però, una vera struttura a cappello che domina la scena, fino quasi a far scomparire l’abito.
Potremmo definire sanguigna e sontuosa la sfilata targata Jesus Peirò, che ha presentato creazioni classiche accanto a modelli dallo stile moderno e dai dettagli spesso insoliti e inaspettati: abiti da sposa A-line con gonne ampie e più strutturate in seta, pizzo, tulle; abiti in mikado dal taglio classico e dai corpetti ricamati; ma anche creazioni più particolari con applicazioni colorate a contrasto o con boleri e mantelle in tessuti preziosi. Stupisce il direttore creativo di Peirò Merche Segarra, per la ricchezza degli abiti proposti e per il contrasto tra i materiali e le applicazioni utilizzati. Il tutto avvolto da tanta dolcezza, perché l’origine della collezione “Mirtilli” parte proprio da una torta: la stilista del brand spagnolo ha infatti provato a Parigi un dolce tipico che è diventato il fil rouge dell’intera collezione. Volumi che convivono con abiti più minimal, abiti scollati sulla schiena e tessuti morbidi come il tulle o il pizzo chantilly. E ancora tanto crêpe che modella il corpo di ogni futura sposa, top di pizzo, stole di pelle e coprispalle brillanti. E a chiudere la sfilata un meraviglioso abito da sposa rosa con annesso velo rosa, per suggellare il dolce momento con una wedding cake di design stilistico!
Due sorelle, Yolanda e Cristina, gli anni Settanta e la musica dance: questi gli ingredienti della spettacolare sfilata di Yolan Cris, la più eccentrica e fuori dagli schemi di tutta la Barcelona Bridal Fashion Week, nel tipico stile della Maison. Sulle note di Disco Inferno e sotto un’enorme palla da discoteca ecco apparire un tailleur pantalone indossato con una giacca di piume oversize e un paio di occhiali da sole, in pieno mood anni Settanta. Gli abiti successivi sono caratterizzati da un design molto fresco e casual e da un’eleganza bohémienne, tra frange, piume, pizzo e trasparenze. Perché anche la sposa può, anzi, deve osare! E quindi, via libera ai volumi sexy, ai pizzi e ai ricami effetto tattoo che lasciano poco spazio all’immaginazione. I modelli haute couture che sfilano alla fine prediligono invece stoffe più pregiate, ricami fatti a mano e gemme. La sposa di Yolanda e Cristina è spregiudicata ma mai volgare, è un colpo al cuore soprattutto nel finale, quando sulle note di Purple rain del compianto Prince sfila uno stupendo abito color pesca mentre l’intera sala si tinge di una evocativa luce viola, viola porpora.
E poi c’è Pronovias, la storia della moda sposa per eccellenza! Ogni suo show è attesissimo e puntualmente supera ogni aspettativa! Romantico per eccellenza, il brand spagnolo punta per la nuova stagione sul pizzo, sui volumi ampi da principessa e sull’eleganza. Il Direttore creativo della Maison, Hervé Moreau, propone tantissimi modelli che rispecchiano le molte anime di una sposa: vestiti più romantici e classici arricchiti da ricami e pizzi e da dettagli luminosissimi, e abiti più semplici e scivolati, a taglio impero o a sirena. La bellissima modella Irina Shayk ha aperto e chiuso la sfilata, facendo sognare i presenti soprattutto sul finale, quando girandosi di spalle ha mostrato un abito totalmente in pizzo effetto tattoo, dalle trasparenze mozzafiato. Questo effetto ha fatto da filo conduttore a molti dei capi presentati in passerella, confermandosi un must anche per la prossima primavera/estate soprattutto su schiena, corpetti e braccia, mentre la palette di colori scelta va dal bianco al rosa quarzo, passando per il grigio sfumato. Dagli abiti A-Line, quelli che avvolgono dolcemente la silhouette, alle gonne che si avvitano per poi lasciarsi andare sulla coda, passando per gli abiti più vaporosi, quelli con gonna in tulle e i vestiti da sposa con gonna ampia ma strutturalmente rigida, Pronovias dimostra di aver pensato proprio a tutte le spose del mondo!

Lucia Nachira

Ph. www.barcelonabridalweek.com

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