Domenica, 28 Novembre 2021
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 7° - Numero 25

Lo stile Carlo Pignatelli è sempre più green!

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La Terra chiama, Carlo Pignatelli risponde! Un brand mondiale, infatti, non può restare indifferente alla necessaria svolta ecosostenibile di cui il pianeta ha bisogno. E la Maison torinese ha portato a termine, in questo anno e mezzo di pandemia, un progetto che aveva già intrapreso all’inizio del 2019: la collezione “Green Capsule Collection”, caratterizzata da tessuti ecosostenibili e provenienti da filiera certificata. Questa capsule è il risultato di un percorso che abbraccia più aspetti della produzione.

“Abbiamo riportato tutte le nostre produzioni all’interno dei confini italiani”, afferma Francesco Pignatelli, Direttore creativo dell’azienda di moda nonché nipote del suo fondatore Carlo, “sia per valorizzare la nostra manodopera artigianale sia per rilasciare un ridotto impatto sull’ambiente, anche grazie all’utilizzo di tessuti prevalentemente italiani o francesi, tutti certificati. Il periodo della pandemia ci ha responsabilizzato ancora di più nel continuare e portare a termine questo percorso attraverso una ricerca molto approfondita”.

Il brand Pignatelli si è speso molto anche dando input importanti all’azione politica, per sostenere nell’ultimo anno l’intero comparto del wedding e del tessile, tra i settori più colpiti dalla crisi pandemica, e ottenendo dei traguardi che all’inizio sembravano irraggiungibili. Ma è sul piano dello stile che ancora una volta la casa di moda ha colto nel segno, unendo le tradizionali caratteristiche di rigore e sartorialità tipiche del suo DNA alla richiesta di leggerezza che il tempo moderno impone.

“Abbiamo voluto favorire la cerimonia all’aperto e venire incontro alle richieste degli sposi di una festa nuziale leggera e rilassata, in stile shabby. Perciò, ampie scollature per la sposa e tessuti impalpabili con gonne ampie, mentre per lo sposo che generalmente è molto carico proposte in lino, lana e lino, camicie molto leggere, viscosa leggera e agevole da indossare, pantaloni con una vestibilità un po’ più ampia…insomma, tutta una serie di prodotti che possono essere utilizzati anche all’esterno”.

Nel solco della tradizione Pignatelli si rinnovano la precisa ricerca sui tessuti, l’importanza del lavoro sartoriale manuale, l’attenzione maniacale al dettaglio e all’artigianalità, elementi fondamentali che Carlo Pignatelli ha sempre trasmesso nella sua lunga carriera nel mondo della moda e nell’evoluzione del brand, e che poi si riconoscono anche nel momento in cui le sue creazioni vengono indossate. Sì, perché rifinire gli abiti anche internamente è qualcosa che solo il vero Made in Italy sa fare, un valore aggiunto che si apprezza guardando, toccando e indossando il capo.

Francesco Pignatelli, degno erede artistico di suo zio, esprime parole di grande speranza per il prossimo futuro: “Abbiamo intrapreso il lento percorso verso la ripresa del settore, dal 15 giugno l’ok ai matrimoni da parte del Governo ha dato un forte segnale di ripartenza che si sta tramutando in tante richieste da parte delle coppie di sposi che sono tornate finalmente a progettare il loro giorno più bello. Ci auguriamo che il peggio sia finalmente passato e che possiamo avviarci a vivere un 2022 a pieno ritmo”.

La capacità di un marchio internazionale di rinnovarsi sempre, anche e soprattutto in momenti storici difficili, è data dalla grandezza delle persone che ne fanno parte, e dal gusto stilistico sempre in evoluzione di un uomo che ha fatto la storia della haute couture italiana, Carlo Pignatelli.

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