Domenica, 27 Novembre 2022
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 8° - Numero 30

Le tendenze sposa da Milano nel mondo!

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L’edizione 2022 di Sì Sposaitalia Collezioni ha lanciato nel mondo intero i nuovissimi trend per il total look degli sposi di domani. Dopo due anni di assenza sulle scene internazionali a causa della pandemia da Covid-19, la kermesse che ha ravvivato la settimana del bridal a Milano ha anche fatto scuola, come sempre, dettando i must imprescindibili per la prossima stagione.

Tantissimi i brand presenti in fiera, che hanno accolto i buyers e la stampa nei loro stand e hanno raccontato il loro concept di abito, declinandolo in tutte le sfumature possibili, pregni, quest’anno ancora di più, di simbolismo e potenza creativa, trattenuti troppo spesso negli ultimi tempi.

La nostra attenzione come sempre si è concentrata sia sui marchi nazionali e internazionali che su quelli pugliesi, da sempre protagonisti del settore bridal, poiché la Puglia è culla di alta sartorialità per eccellenza.

Tradizione impone che ad aprire i fashion show della rassegna fieristica settoriale sia la stilista di origine pugliese Elisabetta Polignano, che tra l’altro quest’anno festeggia i suoi primi 25 anni di carriera, sempre sulla cresta dell’onda innovativa che la caratterizza.

E’ nel solco della continua evoluzione, infatti, che Elisabetta muove le fila della sua collezione bridal 2023, caratterizzata da modernità e duttilità nei tessuti, nei materiali…e nei concetti! Così, la trasformazione diventa il punto di riferimento per le nuove generazione di spose, che possono accarezzare un tessuto nuovo, il Lamè Stretch o Tessuto Carta, sulle spalline, sul cappello, sulle maniche o sull’intero abito: un tessuto leggerissimo ma che si automodella con le mani, per un nuovo stile di confort!

Altro giro, altra corsa in Puglia con il brand Mysecret Sposa! Nato da qualche anno ma cresciuto notevolmente sia nella consistenza stilistica, molto raffinata e metafisica, sia nell’apprezzamento dei buyers per la nuova collezione (possiamo dire uno degli stand più visitati in fiera), che per la prima volta ha sfilato sulla passerella milanese, portando un mood romantico dall’ispirazione floreale, che si può intravedere dalle linee degli abiti, tipicamente disegnate per riprendere le forme dei fiori. Must della collezione 2023 il fiocco, protagonista dell’abito, anche in grandi dimensioni.

Le sfilate milanesi proseguono con la stilista Michela Ferriero, che nella sua collezione “Quintessenza” propone scollature importanti, tagli sartoriali accentuati sui fianchi, tessuti dove a dominare sono i punti luce e maniche molto scenografiche, caratterizzate da tessuti leggerissimi, impalpabili, come a voler disegnare una mantella.

Il  momento di Maison Signore è particolarmente significiativo: la sua maturità stilistica è compiuta, e in passerella si è manifestata con ben 4 collezioni, Victoria, Sofia, Isabella, Helena, l’ultima arrivata nella casa di moda. Nell’incarnare le diverse anime delle spose con le 4 linee, la Maison si fa interprete del più autentico Made in Italy; Victoria propone linee e tessuti morbidi, pizzi leggerissimi, scolli a V, maniche a sbuffo; Sofia dà più importanza ai pizzi che accentuano il sapore barocco dell’abito, che diventa opulento; Isabella disegna abiti gioiello, dalle strutture elaborate arricchite da preziosi ricami, perle, pietre preziose, ispirati alla Regina Isabella d’Aragona; infine la new entry, Helena, dedicata a una sposa giovane e moderna, dinamica, trasformista, amante delle sovrapposizioni e del mixage di tessuti e accessori.

I trend del 2023 sono dettati anche dal brand Giuseppe Papini, che porta in passerella a Milano tanta essenzialità, ma corroborata da elegante ricercatezza e dettagli preziosi come piume e pizzi 3D, inseriti sull’abito al punto giusto per esaltarne l’alta sartorialità. Le strutture ampie e semirigide degli abiti vengono ammorbidite dalla presenza di grandi code fluttuanti e coprispalle in movimento, mentre il punto vita diventa centrale nell’intera costruzione dell’abito.

Ispirazione totalmente floreale, invece, per lo stilista e wedding planner Enzo Miccio, che nel suo “Enchanted Garden” ricreato meravigliosamente in fiera sotto forma di stand ha posizionato i suoi gioielli bianchi, perle di rara bellezza e sofisticata sartorialità italiana. Entrare in questo prezioso scrigno è stato come sentirsi protagonisti di un incantesimo, che solo l’estro di un genio poteva creare. Miccio è stato anche attore della passerella milanese, dove ha stupito tutti con capi dal look innovativo e iper moderno, completi in short e top, costumi e boleri, per matrimoni da beach party o cerimonie all’aperto in genere; d’altronde il concetto del matrimonio è cambiato dopo la pandemia, si prediligono gli spazi esterni e anche lo stile dell’abito si adegua. Non mancano le linee romantiche, che riprendono le forme dei fiori, e fa molto parlare anche la grande ricerca sui tessuti e sui dettagli con trasparenze, pizzi, piume e trame incandescenti che rendono unica ogni sposa.

Fascino floreale e romantico anche per Allure Bridal, che sulla passerella di Milano alterna sinuose sirene a morbidi scivolati, impreziositi da applicazioni petalo che rendono la sposa 2023 molto sensuale.

Tessuti ben costruiti e abiti molto strutturati per il brand campano Terry Ilaflà, che dalla passerella di Sì Sposaitalia propone sovrapposizioni a strati e grandi pizzi a vestire l’intera silhouette. Anche in questo caso la manica diventa co-protagonista, mentre si privilegiano spalle ben scolpite, nastri, fiocchi e dettagli di tessuto.

Quando si pensa alla più romantica delle spose non si può non fare riferimento ad Amelia Casablanca! Il suo mood ricco e scenografico sorprende sempre e lo ha fatto anche questa volta. Portando in scena tutta la dirompente bellezza della sua Sicilia, il brand gioca con ampi volumi e decori floreali e a spiga di grano, pizzi francesi e luminosissimi punti gioiello. I ricchi ricami, che impreziosiscono gli abiti da sposa creando delle fitte trame, sono stati realizzati a mano dalle abili sarte della Maison con l’uso di punti luce all over. Una sposa regina, a cui non deve mancare il velo, che resta il “senza tempo” della casa di moda.

Sulla stessa scia barocca viaggia anche la sposa di Julia Kontogruni, brand bulgaro che fa dell’effetto wow il suo cavallo di battaglia, portando in scena abiti sontuosi dai punti di luce a cascata, dai volumi molto ampi e quasi fiabeschi.

 

 

 

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