Mercoledì, 28 Giugno 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 29

WEDDING DRESS CODE: concessioni e divieti secondo il Galateo

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È arrivato il momento cruciale di tutta l’organizzazione del matrimonio: la scelta dell’abito da sposa. Se siete arrivate a questo punto, ma la scelta decisiva non l’avete ancora fatta, allora fate bene attenzione a quello che suggerisce il Galateo per quanto riguarda l’abito più importante della vostra vita. Ovviamente, se siete giovani spose la scelta del bianco è quasi d’obbligo. Che sia bianco ottico o bianco latte, o ancora seta, molto dipende dai vostri gusti, da quello che propone la moda del momento, e soprattutto dal colore della vostra pelle. Non dovrete né sembrare un tutt’uno né eccedere nei contrasti. Se, invece, siete già in là con gli anni, o siete addirittura al secondo matrimonio, potete optare anche per un abito color cipria, senza velo, dal taglio ‘cerimonia’, ‘cocktail’ o ‘sera’. Molto dipende dall’ora in cui vengono celebrate le nozze. Ma cosa è ‘in’ e cosa è ‘out’ in fatto di abiti da sposa? Niente paura, il Bon Ton corre in vostro aiuto e con poche dritte vi fornisce le linee guida per essere una sposa perfetta. Naturalmente tutto parte dal modello dell’abito. Che prediligiate la linea ad A, la linea principessa, l’abito a tubino, lo stile impero o il modello a sirena tutto dipende dai vostri gusti, ma anche dalle vostre abitudini. Se siete minimaliste l’abito principessa non è certamente quello che fa al caso vostro, così anche se siete curvy l’abito fasciato a sirena potrebbe segnarvi un po’. La cosa migliore è scegliere l’abito con il quale vi sentite voi stesse e a vostro agio, e per esserlo tutto deve essere perfetto.
Iniziamo con i NO. Partiamo dalle scollature: osare è bello, e il giorno del matrimonio potete anche permettervelo. Quel giorno non dovete essere banali, ma neanche volgari. Vanno bene scollature a barca, omerali, corpetti fascianti, scollature a cuore, purchè non siano profonde al punto tale da mettere in imbarazzo il celebrante, sacerdote o ufficiale di stato civile che sia. Stessa cosa vale per le scollature sulla schiena, vanno bene anche quelle profonde, l’importante però che vi ricordiate, nel caso di un matrimonio religioso, che siete in chiesa e il luogo va rispettato. Durante il rito, poi, la schiena è la parte sulla quale si concentra lo sguardo degli invitati. Evitate una scollatura vistosa se la schiena non è curata e non è anch’essa, come il decolleté, truccata.
No alla borsetta per la sposa. Durante la cerimonia non vi serve. Le mani devono stringere solo il bouquet e la mano dello sposo. Se pensate di piangere mettete un piccolo fazzoletto nella piega del guanto. La borsetta potete permettervela sono per i ricevimenti serali che si prolungano con una festa danzante.
No al cappotto. Se vi sposate in inverno scegliete abiti dai tessuti pesanti abbinati a sciarponi e stole di lana impreziositi da ricami a rilievo o punti luce, coprispalle di tessuto corposo o di pelliccia ecologica.
No agli occhiali. Questo impone il Galateo. Ma se la sposa ha “evidenti” problemi di miopia piuttosto che vedervi nelle foto con il naso arricciato e occhi socchiusi perché non riuscite a mettere a fuoco il fotografo, meglio optare per un paio di lenti. Se non sopportate neanche quelle provate una montatura a giorno.
No categorico alle unghie vistosamente laccate. Indicati invece gli smalti dai colori tenui o le più naturali ed eleganti unghie alla francese.
E per finire NO ai gioielli. Neanche l’anello di fidanzamento è permesso. Il giorno delle nozze al vostro anulare sinistro dovrà brillare solo la fede nuziale.
Per quanto riguarda i SI’, quelli li conoscete tutti: una cosa prestata, una cosa regalata, una cosa blu, una cosa vecchia e una cosa nuova. Tutte di buon augurio per la coppia di novelli sposi!

Biancoperla Wedding

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