Sabato, 24 Giugno 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 29

Sì o no al rito civile?

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Un trend sicuramente in ascesa è quello della scelta del “rito civile” per la celebrazione delle nozze.
Questo tipo di scelta, però, a volte viene ‘snobbata’ perché si pensa che il rito civile sia poco romantico e per nulla coinvolgente, la celebrazione infatti viene considerata asettica e priva di qualsiasi coinvolgimento emotivo.
Sempre più spesso le coppie optano, quindi, per il matrimonio religioso anche quando non sono credenti al solo fine di inseguire un’idea di nozze per così dire da sogno.
Nulla di più errato.
Il matrimonio è l’espressione massima del vostro amore ed in quanto tale deve rispecchiare voi e tutto il vostro mondo e questo ovviamente deve riflettersi anche nella scelta del rito.
Se l’idea vi spaventa rilassatevi, ci sono molti modi per celebrare il matrimonio in comune rendendo comunque l’evento magico e speciale.
Non tutti, infatti, sono a conoscenza del fatto che organizzare un matrimonio civile richiede lo stesso impegno richiesto per l’organizzazione di un matrimonio religioso, ma anche in questo caso la cura dei particolari farà la differenza!
Per prima cosa, sappiate (ma a questo tema abbiamo già dedicato un altro post) che è possibile chiedere ad una persona diversa dal Sindaco o altro funzionario del comune di celebrare il rito. Immaginate, quindi, come potrebbe essere decisamente commovente ed intimo farvi sposare magari dal/la vostro/a migliore amico/a. L’importante è che non sia un parente stretto (fratello o sorella) e che non sia legato a voi da una cosiddetta parentela verticale, basta poi chiedere una delega al Sindaco e il gioco è fatto.
A questo punto, se pensate di essere abbastanza forti emotivamente da riuscire a superare la fase “pianto da emozione che rovina il trucco” potete anche decidere di intramezzare alla lettura degli articoli del codice civile della musica, poesie, letture o addirittura potete chiedere agli invitati presenti di dedicarvi qualche breve pensiero.
Ovviamente, il tutto dovrà essere ben concordato con il funzionario che si occupa della procedura del rito che comunque dovrà essere rispettato in ogni sua parte.
Considerando allora che la cerimonia inizia a prendere forma e colore possiamo passare ad occuparci di altri aspetti fondamentali per un matrimonio perfetto.
La sposa, che non dovrà assolutamente rinunciare all’abito bianco, potrà poi fare il suo ingresso in municipio al braccio del papà che la condurrà, emozionato come da copione, tra le braccia dello sposo, che sarà lì ad attenderla vicino al celebrante.
Se gli sposi hanno già avuto dei bambini, questi potranno essere coinvolti dando loro il compito di portare le fedi, un momento particolarmente emozionante e suggestivo.
Una volta uniti in matrimonio, nulla vieta agli sposi di lasciare la sala comunale travolti dal tradizionale lancio del riso con annessa foto di gruppo.
Per ciò che attiene alla location è opportuno considerare che il rito civile regala la bellissima opportunità di optare per un luogo magico come un parco comunale o un castello o, se preferite la comodità e praticità, anche la terrazza o il giardino della sala ricevimenti in cui poi vi fermerete per festeggiare e dove non potrà mancare il tradizionale lancio del bouquet.
Infine, vi segnaliamo che in questi ultimi anni i Comuni sempre più spesso si sono attrezzati per consentire agli sposi di seguire dei corsi prematrimoniali per la dare la possibilità di capire in anticipo a cosa si va incontro!
Allora, cosa ve ne pare? Siamo riusciti a eliminare alcuni vecchi pregiudizi e fare spazio alle vostre inclinazioni più intime?
A questo punto non rimane che fissare la data e gridare al mondo il vostro amore!

Laura Manta

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