Domenica, 22 Ottobre 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 44

Come scrivere le partecipazioni

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A cura di Biancoperla Wedding
Come abbiamo già detto, comunicare le nozze a parenti e amici “è cosa buona”, ma saperlo fare nella maniera giusta “è cosa necessaria”. Perciò, fermo restando che la maniera classica, ormai in uso di questi tempi, è quella di darne l’annuncio facendo recapitare a mano o per posta una busta con il prezioso cartoncino al suo interno, corredato dall’invito, vediamo quali sono i modi di compilazione della partecipazione. Partendo dall’idea che, ormai è assodato, i nomi delle persone ai quali è indirizzata la partecipazione devono essere scritti, senza ombra di dubbio, a mano e con una bella calligrafia sul retro della busta, per quanto riguarda la partecipazione si può optare per la versione stampata (tipografie e agenzie specializzate vi toglieranno sicuramente dall’impiccio), oppure per la versione scritta a mano. E’ ovvio che, per quanto riguarda questa seconda ipotesi, se non avete seguito un corso specifico è meglio che vi affidiate ad un ottimo calligrafo che saprà dare ai vostri inviti quel tocco di romanticismo ed eleganza.
In precedenza abbiamo visto come si compila una partecipazione, ipotizzando una linea immaginaria che divida il testo tra destra, sinistra e corpo centrale, dove ad annunciare le nozze sono gli sposi stessi. Se prediligete la maniera classica, e non quella moderna che con la scusa di risparmiare in termini di denaro speso e di inutili sprechi di carta prevede l’annuncio del matrimonio dato via mail, dovete sapere che ci sono altri modi, a seconda delle esigenze e delle circostanze, di scrivere una partecipazione.
Se gli sposi sono giovani, e non rasentano i 30 anni, ad annunciare le nozze potrebbero essere anche i rispettivi genitori. A sinistra, quindi, compariranno i nomi e cognomi del papà e della mamma della sposa (con il cognome da sposata e da nubile) che partecipano al matrimonio della figlia (si scriverà solo il nome) con Nome e Cognome dello sposo. Stessa cosa dall’altra parte, ma con i nomi e cognomi dei genitori dello sposo con Nome e Cognome della sposa. Le altre parti restano invariate, così come abbiamo spiegato precedentemente: indicazioni del rito civile o religioso (al centro) e più in basso, sotto i rispettivi nomi, gli indirizzi da fidanzati dello sposo e della sposa.
Qualora, invece, uno dei genitori sia vedovo annuncerà da solo il matrimonio del figlio o della figlia, mentre per quanto riguarda i genitori dell’altro tutto resta invariato.
Se uno degli sposi è orfano ad annunciare in questo caso il matrimonio della sposa, o dello sposo che sia, saranno gli zii.
A matrimonio avvenuto, invece, saranno gli stessi sposi ad annunciarlo specificando che il matrimonio è stato celebrato, indicando luogo e data. In basso la partecipazione recherà l’indirizzo dell’abitazione dei coniugi.
Nelle partecipazioni che annunciano la data delle nozze da celebrare dovrà essere indicata la sigla R.S.V.P. (che sta per Répondez S’il Vous Plait) oppure, semplicemente, nelle partecipazioni meno formali, Gradita Conferma, apposti sul cartoncino dell’invito al ricevimento. Chi riceve la sola partecipazione può fare, a sua discrezione, un gentile dono agli sposi, e inviare un telegramma di auguri. Mentre chi riceve anche l’invito al ricevimento deve, necessariamente, rispondere entro pochi giorni e dare conferma di partecipazione, e fare un regalo ai novelli sposi.

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