Sabato, 24 Giugno 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 29

UN ROMANTICISMO SENZA CONFINI QUELLO DI AMELIA CASABLANCA…

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Come ogni anno accade, la stilista siciliana Amelia Casablanca si conferma la più romantica delle designer di moda sposa, una signora d’altri tempi che crede nel grande amore delle favole e che è in grado di renderlo tangibile al giorno d’oggi nelle sue soffici creazioni.

Per il 2014 ha fatto sfoggio della sua creatività, dando il meglio di sé nell’ampiezza delle gonne e nella rifinitura e ricchezza di particolari, facendo sognare tempi passati, quelli delle dame del Medioevo o dell’Ottocento, persino le maniche a palloncino lo affermano a gran voce!

Le principesse e le dame di Amelia Casablanca hanno un fare moderno, sono sensuali, sfoggiano scollature profonde e non temono, anzi, cercano di attrarre gli sguardi altrui. E lo fanno con l’evidenza dei particolari e la sontuosità dei capi. L’ispirazione per questa collezione 2014 è il gran ballo tratto dal film de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti. In effetti, anche la scenografia proiettava i preziosi lampadari e la sala del gran ballo di quel film, per non lasciare niente al caso!

Ma veniamo ai capi, perché c’è davvero tanto da dire data la ricca materia prima: pura seta, taffetà, tulle, pizzo, piume, perle, cristalli… Questi i protagonisti della laboriosa opera della messinese. Il fil rouge dell’intera collezione è il motivo floreale, unito alla tonalità del rosa tenue che anima parte dei modelli presentati. Applicati in maniera sparsa oppure a rametti, i fiori compaiono dappertutto, di colore bianco, rosa e lilla, rendendo gli abiti ancora più romantici, semmai ce ne fosse bisogno! La linea è sempre la stessa: corpetto ultra stretch e gonna ampia o ultra ampia, a discrezione della principessa che lo indosserà… Le code sono spesso molto elaborate e a grandi balze, i micro cristalli luccicano sul tulle, le piume sbuffano dai corpetti… Originale e inusuale il corpetto composto da tante stecche incrociate e ben visibili dal tessuto velato, a formare tanti piccoli rombi. Le scollature sono a volte importanti, oppure leggermente velate, a illusione, sia avanti che dietro, motivo che si ripete su un intero abito con le grandi stecche incrociate visibilissime anche sulla gonna e tanti fiorellini rossi applicati.
Stupenda la leggerissima mantella, corta e bordata in pizzo e cristalli, un tocco, a mio avviso, di una tenerezza nuziale quasi commovente. Il velo c’è e si vede, sempre con applicazioni floreali, ma corto e a taglio vivo. Un abito che merita certamente menzione è quello principesco floreale e colorato: una pioggia di primavera su bianco, tanti fiorellini colorati (dal rosso al verde al rosa) sulla gonna vaporosa e maniche arricciate e ricamate, nel segno di una nobiltà ancora, per certi versi, in vita. D’altronde, come dice l’autore del Gattopardo: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi!”

Lucia Nachira


Foto: Verardi Produzioni

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