Mercoledì, 16 Agosto 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 33

Puglia, l’eccellenza italiana disegna il futuro

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Ad aprire le sfilate di Sì Sposaitalia è, anche quest’anno, la collettiva pugliese che disegna l’eccellenza italiana nel mondo. La Puglia produce quasi il 40% degli abiti da cerimonia italiani e le aziende del settore diventano un modello da seguire in quanto hanno conservato tecniche e stili di antica sapienza, a cui affiancano le logiche di una produzione più moderna e competitiva. La tradizione che guarda al futuro, questo il messaggio lanciato dalle aziende pugliesi riunite sulla passerella dei grandi eventi: un momento per scoprire la raffinatezza dei prodotti originari di una delle regioni maggiormente legate alla produzione dell’abito da sposa, ma anche un’occasione per affermare che la qualità italiana può fare ancora la differenza.
“Gli artigiani di eccellenza”, si legge nel comunicato stampa ufficiale, “sono ormai ‘merce rara’ cercati anche dalle grandi realtà industriali per quel tocco in più che determina la qualità dei prodotti che escono dalle loro mani. E che piace in tutto il mondo. La qualità, infatti, si sposa con l’export, e questo vale soprattutto per la Puglia, dove secondo gli ultimi dati relativi al settore TAC (tessile abbigliamento calzaturiero), nel 2011 le esportazioni hanno registrato un +6,2% rispetto al 2010”. La sfilata, organizzata dalla Regione Puglia – Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione – Servizio Internazionalizzazione, con il supporto operativo dello Sprint Puglia (Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione delle imprese) ed in collaborazione con il Distretto Produttivo della Filiera Moda Puglia, ha portato a Milano i marchi di dieci aziende pugliesi, che hanno presentato le collezioni 2013 di abiti da sposa e da cerimonia per donna e uomo: Carmen Cinefra, Creazioni Elena, Dalin – Vinnì, Angelo Toma, Giotta Spose, Giovanna Sbiroli, Luisa Sposa, Ottavio Nuccio Gala, Petrelli Uomo Cerimonia, Pat Maseda.
Partiamo da Carmen Cinefra. Quest’anno ha presentato cinque abiti da cerimonia caratterizzati in particolar modo dal colore; infatti, le tonalità utilizzate per questi abiti sono molto accese: giallo, verde e blu elettrico le più utilizzate. Si tratta di abiti lunghi, dalle linee scivolate e lucide, con qualche balza ad arricchire lo stile, ma soprattutto con imponenti applicazioni in cristalli Swarovski, quasi a voler disegnare i contorni della figura femminile. Una chicca di questa collezione: le scollature osate e vertiginose, in particolare sulla schiena e sui fianchi, ricalcate dalla luce degli Swarovski…un vero colpo d’occhio!
Si passa a Creazioni Elena. Sfilano un classico vestito bianco con strascico e velo, uno avorio con bretella mono spalla di fiori e uno rosato composto di stoffe sovrapposte ed arricciate. Il quarto abito è il meno sobrio, con la sottogonna di pizzo che fuoriesce da una seta arricciata in fantasia floreale rosa e azzurrina; infine, l’ultimo capo di seta liscia è coordinato ad un utile copri spalle. La costante di questa sfilata è sicuramente la semplicità, seguita da un gusto classico per le linee disegnate e i tessuti utilizzati.
È il turno di Dalin-Vinnì. Romantica e sofisticata allo stesso tempo, la sposa disegnata da questo marchio pugliese vuole stupire con i dettagli e con la raffinatezza. Lo testimoniano i cinque abiti che hanno calcato la passerella milanese, uno diverso dall’altro per stile e applicazioni: il primo, un abito orlato di oro, il secondo rosato con fiori applicati in vita, il terzo, una abito-sottoveste con corpetto lavorato e con applicazioni in cristalli, il quarto reso voluminoso da tante piccole e soffici balze e l’ultimo, il più semplice, un vestito bianco dal taglio impero e scollo all’americana.
Per lo sposo sfila Angelo Toma. Lo scorso anno lo avevamo un po’ criticato per i suoi pantaloni troppo ‘capri’ per uno sposo… Ma questa volta lo premiamo, per lo stile elegante e da vero lord adottato per questa nuova collezione. I tessuti utilizzati sono leggermente lucidi e molto morbidi, gradevoli al tatto e alla vista, le linee sono squadrate e i pantaloni sono lunghi al punto giusto! I colori sono classici ma l’andatura slim la fa da padrona e regala ad uno sposo elegante la possibilità di uscire dagli schemi e dettare nuove mode.
E veniamo a Giotta Spose. L’intento di questa nuova collezione è sicuramente quello di stupire e sedurre. Tra i brand in passerella questo è sicuramente il più eccentrico, avendo osato con trasparenze sensuali, ricami argentati e piume. Strass a pioggia, volumi e accessori perfetti arricchiscono questi abiti, già ricchi nel concetto. Conclude la sfilata un ‘abito-bomboniera’, corto, con corpetto rigido e ricami su tessuto trasparente, gonna interamente arricciata e grande fiocco a lato. Tra le mani un bouquet elaborato, realizzato con lo stesso tessuto dell’abito, come unico tocco di colore il rosa dei fiori.
È il momento di Giovanna Sbiroli, che, oltre ad aver preso parte a questa collettiva sfilerà anche due giorni dopo per presentare la sua intera collezione per il 2013. Trapela subito la suddivisione in tre linee della nuova collezione Sbiroli: la Haute couture, una sposa sirena che veste abiti con code e strascichi articolati, dalle linee che richiamano le onde create con seta, satin e organza nei toni del bianco; la New romantic, che predilige sagome principesche e volumi vaporosi con balze, pizzi, merletti, sbuffi, ricami floreali e sfumature rosa pastello e glicine; infine, la linea Urban style, una sposa che interpreta in chiave moderna le dive anni Venti, con abiti dalle linee fluide e scivolate, seducenti gonne con vertiginosi spacchi e abiti-sottoveste che esaltano le forme. Nella sfilata singola due giorni dopo Giovanna Sbiroli presenterà tutte e tre le linee, arricchite ovviamente con molti più modelli e molte più varianti. Tutte le modelle-spose indosseranno elaborati copricapo in geometrie astratte di tulle da cui scende una veletta a coprire il viso. Modelli molto sobri con pochi strass e qualche ciuffo di colore, rosa, champagne e verde acqua. Ci colpisce sicuramente l’ultimo abito in passerella, ispirato alle squame di una coda di sirena, ricreate sulla gonna attillata, su cui si erge un bustier mono spalla completamente trasparente, con degli strass che gli disegnano addosso delle piccole stelle marine.
E siamo a Luisa Sposa. La sua nuova collezione propone abiti romantici e un po’ vintage e ripropone anche il velo, regale, lungo fin giù ai piedi e sormontato da una corona luccicante. Corpetti ultra strass e tessuti preziosissimi, come i pizzi francesi e la seta, si mettono in linea con alcune delle tendenze di quest’anno, la manica unica, in questo caso completamente rivestita di cristalli Swarovski cuciti a mano. Abiti classici, gonne voluminose, vestiti scivolati, il tutto condito con le tonalità del bianco e del beige, senza troppo osare.
Un’altra firma in passerella per lo sposo, quella inconfondibile di Ottavio Nuccio Gala, che anche quest’anno propone le sue tanto apprezzate cinque linee, adatte ai vari tipi di “animo” dello sposo. Eh sì, perché secondo il designer della casa ogni sposo deve poter vestire nel giorno più bello della sua vita prima di tutto la sua anima, ciò che è la sua personalità e il suo cuore, solo così troverà l’abito realmente adatto a lui. Gentleman è la linea classica d’eccellenza, Black-tie è quella di lusso serale, Fashion per l’uomo contemporaneo, Emotion per quello più trandy e Barocco per il romantico d’epoca.
Altro marchio per lo sposo che vediamo sfilare è quello di Petrelli Uomo, che per il 2013 propone modelli sobri, ma ricercati. Anche Petrelli mantiene le sue tre linee, adatte alle variegate esigenze degli sposi di oggi: Classic che esprime sobrietà, Ceremony dalle rifiniture di alto pregio e Gold dal fascino delle cose irripetibili; tutte adatte a qualsiasi evento grazie alle proposte di smoking, frak o tight in qualsiasi tessuto. Anche i colori spaziano, per accontentare i gusti più diversi, dai toni classici a quelli scuri cangianti d’azzurro, bordeaux o argento.
Ed è la volta di Pat Maseda, altro produttore pugliese che veste sia l’uomo che la donna con le sue creazioni di alta sartorialità. Le collezioni Pat Maseda 2013 sono quasi tecnologiche, dinamiche e moderne: per lo sposo tessuti lucidi e perlucenti, nei colori del blu cobalto puntinato lurex e argento con lustrini tono su tono; per la sposa abiti originali e colori pastello, come quello a minigonna davanti e lungo dietro, col corpetto rosa a balconcino floreale, o quello composto di stoffe sovrapposte con cintura di seta verde acceso.

Lucia Nachira
A voi la galleria fotografica, a cura di Antonio Verardi

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