Domenica, 20 Agosto 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 36

Matrimonio tra stranieri

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A cura di Laura Manta
Una tendenza sicuramente in ascesa è quella del matrimonio tra stranieri, ma se la cerimonia viene celebrata in Italia come bisogna organizzarsi? Ecco alcuni consigli per voi: innanzitutto è bene considerare che chi si sposa in Italia, anche se straniero, è soggetto alla legislazione italiana in materia di diritto di famiglia.
Tuttavia, per sposarsi nel nostro Paese con un cittadino italiano non è più necessario avere il permesso di soggiorno, tale norma infatti è stata recentemente dichiarata incostituzionale, ma è sufficiente avere un documento di identità in corso di validità, come ad esempio il passaporto.
Al riguardo si segnala che per procedere con i preparativi, il primo documento che il cittadino straniero deve richiedere per poter dar corso al suo matrimonio in Italia è il “certificato di nulla osta alle nozze” da richiedere al Consolato o all’Ambasciata del suo Paese in Italia. Ottenuto questo certificato, essenziale per dimostrare che non vi sono impedimenti alle nozze, se il vostro Paese non è membro dell’Unione Europea, bisognerà procedere alla sua autenticazione presso la Prefettura.
Se, invece, siete residenti in Italia dovrete preoccuparvi di richiedere i certificati di stato libero e di residenza.
A questo punto, se scegliete il rito civile potete procedere con la richiesta di matrimonio che può essere effettuata presso l’ufficio di stato civile del vostro Comune di residenza.
Se entrambi gli sposi sono cittadini stranieri e non conoscono la lingua italiana è un loro diritto essere assistiti da un interprete sia nel momento della presentazione dei documenti sia nel momento della richiesta di pubblicazioni oltre che nell’importante fase della celebrazione del matrimonio.
Una volta in Comune, i documenti da presentare sono: documento di identità in corso di validità di entrambi i futuri sposi; certificato di nascita autenticato dall’Ambasciata del Paese di origine; il già ricordato nulla osta; certificato di stato libero e di residenza in bollo se il cittadino straniero è residente in Italia; la richiesta della celebrazione del matrimonio rilasciata dal parroco o dal ministro di culto scelto che celebrerà il matrimonio.
Adempiute queste importanti formalità, l’Ufficiale di Stato Civile potrà fissare con i futuri sposi un appuntamento per il giuramento ed in seguito l’Ufficio stesso provvederà a dar corso alle “pubblicazioni”, cioè esporrà nell’Albo pretorio, oggi solitamente on- line, i nomi dei futuri sposi ed il luogo in cui celebreranno il matrimonio.
Trascorsi 8 giorni, comprensivi di due domeniche, si potrà richiedere copia di avvenute pubblicazioni all’Ufficio Matrimoni. Questo certificato, che ha una validità di 180 giorni, dovrà poi essere consegnato all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza per fissare la data del matrimonio.
E’ bene ricordare, però, che il cittadino straniero coniugato con un cittadino italiano non acquista la cittadinanza italiana automaticamente dopo la celebrazione del matrimonio. È necessario, infatti, presentare apposita domanda presso l’ufficio della Prefettura. Questa richiesta, inoltre, potrà essere presentata in prefettura solo dopo che siano trascorsi due anni dalla celebrazione del matrimonio (ne basterà solo uno se dal matrimonio sono nati dei figli).
Il riconoscimento della cittadinanza, infine, è subordinato dalla verifica, da parte del Ministero dell’Interno, della sussistenza delle condizioni previste dalla legge, cioè convivenza e matrimonio ancora in essere, fino all’adozione del decreto di riconoscimento.
Detto questo, non fatevi prendere dal panico per tutte queste norme burocratiche da dover rispettare…il matrimonio resterà comunque il giorno più bello della vostra vita!!

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