Mercoledì, 28 Giugno 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 29

Mariel Sposa, la dea del mare

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Anche quest’anno Mariel Sposa sceglie la metafora delle dee per presentare la sua nuova collezione. Questa volta, però, ad ispirarla è il mare, con tutti i suoi abitanti che sembrano rivivere sui tessuti degli abiti. Lo dimostrano anche le applicazioni in plastica colorata che decorano uno dei primi abiti in passerella facendo sembrare la sposa una dea del mare: gli accessori sono realizzati con la plastica delle bottiglie, materiale che viene plasmato dalle mani della stilista. La plastica viene forgiata in simboli della natura come fiori e foglie, perché anche l’arte e la moda si schierano in difesa della natura. Il messaggio che la designer Marilena Spiridigliozzi vuole trasmettere si riproduce con raffinatezza, gusto ed eleganza sugli abiti di alta moda anche attraverso dei dipinti, realizzati a mano dalla stessa stilista, soprattutto sulle ampie e morbide gonne: dal corallo dei fondali marini, alle rose delicate e ai loro profumi. Per il resto, le linee sono morbide, le code plissettate, cristalli illuminano il giro vita, i disegni sulle code. I colori, oltre al verde acqua e all’azzurro, vanno dal rosa chiaro al beige champagne al bianco e al glicine. Splendido l’effetto luccichio, come del mare illuminato dal sole. Linee morbide e scivolate, gonne molto disegnate sulla lunghezza. Un trionfo di colori, un susseguirsi di linee e forme creative che avvolgono il corpo della sposa, reti brillanti, drappeggi e incroci, sete dipinte e inserti di pizzi e merletti.
Un’attenzione al dettaglio in ogni abito da sposa che rende ogni capo una piccola scultura. Così, gli abiti da sposa prendono vita grazie a chi li indossa, perché in ogni movimento si mette in risalto un dettaglio, un particolare nascosto dell’abito: da una piccola applicazione fino alle gradazioni cromatiche che sfumano negli abiti.
Mariel Sposa stupisce per la sua creatività e per la dolcezza dei modelli che ha portato in passerella, nonché per attenzione all’ambiente e alla natura, nell’ambito di un consumo cosiddetto consapevole, che di questi tempi è necessario.

Lucia Nachira

Le foto di Antonio Verardi

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