Sabato, 24 Giugno 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 29

Mais Oui, le Prince Alberto et la Princesse Charlene!

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Hanno finalmente detto ‘Si’, Alberto di Monaco e Charlene Wittstok, dopo le indiscrezioni che avrebbero voluto la futura sposa in fuga qualche giorno prima della cerimonia civile a causa di una presunta furibonda lite tra i due. Invece, il gran giorno delle nozze è arrivato e tutto il Principato in festa ha acclamato il matrimonio reale tra lo scapolo d’oro d’Europa e la campionessa di nuoto sudafricana. Il rito civile è avvenuto il 1° luglio, celebrato nella Sala del Trono del Palazzo reale dal Presidente del Consiglio di Stato, la stessa stanza dove ben 55 anni fa l’icona di Hollywood Grace Kelly e il Principe Ranieri III pronunciarono il loro ‘si’. In questa occasione la splendida Charlene indossava un abito azzurro soft di Chanel, molto semplice, elegante e raffinato, e stringeva tra le mani un bouquet (disegnato e composto dal Garden Club di Monaco) di Protee rosa, originarie del Sud Africa e fiore simbolo della nazione, mentre per Alberto un abito scuro con camicia bianca e cravatta argento. Sabato 2 luglio, invece, l’emozionante cerimonia religiosa avvenuta nel cortile del Palazzo reale alla presenza dell’Arcivescovo di Monaco Bernard Barsi. Charlene, nel suo abito bianco della linea Privè firmata Giorgio Armani dallo strascico di 20 metri, con un delicatissimo ricamo floreale di gocce di madreperla, 40 mila cristalli Swarovski e 30 mila perle dorate, è stata accompagnata all’altare dal padre Michael, con al seguito 7 damigelle, camminando leggiadramente su di un tappeto rosso di ben 103 metri. Armani è lo stilista preferito da Charlene, il quale ha dichiarato ai giornalisti di Rai Uno: “Voleva un abito importante ma molto semplice. E’ un abito perfetto per lei, le accarezza dolcemente le spalle”. Alberto, in uniforme ufficiale dei Carabinieri, dopo averla attesa per qualche minuto, la accoglie strizzandole l’occhio. La futura Sua Altezza Serenissima ha voluto accanto a sè l’amica Donatella Knecht de Massy, moglie di Keith Sebastian Knecht de Massy, procugino di Alberto; mentre il principe ha avuto come testimone Christopher Le Vine, suo cugino diretto per parte di madre. Dopo la composta e sobria cerimonia religiosa, i due hanno detto ‘Oui’ e si sono scambiati gli anelli. Il tutto è stato coronato (è proprio il caso di dirlo) da un magnifico Andrea Bocelli che ha intonato l’Ave Maria di Schubert. Il rito religioso si è celebrato alla presenza di circa 850 invitati posizionati nel patio d’onore e di circa altri 3.500 accomodati nella piazza di Palazzo Grimaldi. Il bouquet di Charlene per il matrimonio religioso è stato disegnato sempre da Giorgio Armani a forma di goccia, e realizzato dai giardinieri di corte con orchidee dendrobium, fresie e mughetti. Il mughetto è il fiore preferito dalla ormai Principessa di Monaco. L’acconciatura della sposa era anch’essa molto semplice ed elegante, i suoi capelli erano raccolti in un basso chignon, trattenuto in un raffinatissimo fermaglio di fiori e foglie di diamanti. Il trucco leggerissimo, quasi impercettibile.

I cittadini monegaschi hanno accolto i due novelli sposi con una pioggia di petali bianchi.

Dopo lo scambio dei rispettivi ‘Oui’ e la sfilata davanti ai sudditi, i novelli si sono cambiati d’abito e hanno raggiunto il Palazzo dell’Opera per il banchetto nuziale a chilometro zero firmato dallo Chef Alain Ducasse. Per l’occasione festaiola Charlene indossava un abito molto minimal sempre di Armani, bianco e senza maniche, con delle balze leggere dal ginocchio in giù.

Il dolce nuziale ha stupito tutti: un omaggio al Sud Africa, esattamente come il bouquet, una splendida torta a forma di Protea, il fiore portafortuna della Nazione della sposa.

Che dire… Tanti regali auguri ai neo-sposi e figli, rigorosamente, maschi!

Alcune immagini delle nozze

Fonte: web

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