Domenica, 22 Ottobre 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 44

Le passerelle di Spagna fanno brillare le spose nel mondo

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A cura di Lucia Nachira – Foto: Barcelona Bridal Fashion Week

Dalla Barcelona Bridal Fashion Week partono le tendenze della moda sposa 2018 in tutto il mondo! Vi raccontiamo i dettagli dei brand che hanno sfilato quest’anno nella Capitale della Catalogna.

Ad aprire la galleria delle sfilate, come di consueto, è sempre il marchio Rosa Clarà, che si distingue per eleganza e raffinatezza e che evoca la sensibilità di una donna contemporanea, un po’ inquieta ma alla ricerca dell’amore ‘per sempre’. Una collezione molto essenziale, con pochi fronzoli, che punta sul dualismo fluidità/costruzione dei tessuti, proponendo linee morbide e fluttuanti da couture tradizionale (con il pizzo Chantilly metallizzato, che aggiunge luminosità ai capi, e il pizzo Valenciennes) e modelli più architettonici (con il crêpe di seta). L’aspetto etereo dei modelli viene enfatizzato dal tulle applicato a gonne di grande volumetria e dalle sovrapposizioni di pizzo e chantilly sui sopragonna di organza. Per quanto riguarda i dettagli, i fiocchi a tulipano e i petali di organza portano la bellezza della natura sui capi, nel più puro spirito esteta della casa. I ricami e le decorazioni sulla schiena si evolvono in sofisticati motivi a gioiello in filo d’argento e cristalli.

Demetrios, marchio nord americano che prende il nome dal suo designer di origini greche, ha puntato per il 2018 alla schiena della sposa, valorizzandola con pizzi e trasparenze ed esaltandone spesso la nudità, ma ha anche messo l’accento sulle scollature, generosissime sul decolleté, e romanticamente a cuore per sottolineare il sentimento della sposa. La collezione è composta da varie linee, abiti A-line si contrappongono ad ampie gonne effetto balloon, profonde scollature ad abiti a collo alto, e i tessuti più utilizzati sono il raso, il tulle, il crêpe, con inserti in pizzo e merletti senza tempo, come il merletto di Alençon, il merletto veneziano e il pizzo Chantilly. Il bianco e l’avorio sono i colori principali, ma non mancano accenni di nude e gold. Applicazioni floreali 3D, elementi in rilievo ben visibili un po’ su tutta la linea, dettagli unici disegnati sulla pelle, conferiscono a questa collezione un’allure romantica e unica.

Cymbeline si rivolge a una sposa grintosa ed estremamente ricca di personalità, che sprigiona con una forza quasi mascolina. Glam rock e Dandies, queste le due anime della collezione sposa 2018, che si esprimono con camicette trasparenti e pantaloni bianchi in mikado dal taglio impeccabile, molta varietà di volumi sulle gonne, merletti fantasiosi (punto di forza del brand), code importanti, maniche voluminose, scollature in evidenza; il pizzo gioca con le trasparenze, le forme geometriche giocano con i tessuti lucidi e questo gioco rispecchia l’audacia del concetto di donna che il designer Lucas Anderi vuole trasmettere, all’ombra della Tour Eiffel e nella pacata fluidità de La Seine parigine.

Jesus Peirò si ispira per la sua collezione alla metropoli per eccellenza, la città di New York, nei primi decenni del XX secolo. È la grande metropoli moderna, la città delle meraviglie che sfida i confini e stupisce il mondo con la sua bellezza e la sua incredibile evoluzione. I suoi maestosi edifici, l’avanguardia dell’architettura che invade il cielo, la magnificenza dei blocchi di marmo e cemento, l’illuminazione, una bellezza fantasiosa e meticolosa di Art Deco che si tramuta in abito da sposa. Come gli splendidi edifici newyorchesi, infatti, gli abiti della collezione 2018 sono costruiti dall’interno e le loro trasparenze vogliono sottolineare la bellezza dell’architettura del corpo femminile. Nonostante la loro struttura ben precisa, si fregiano di una leggerezza carezzevole, di una silhouette morbida e di un tenue movimento dato dai volumi. Metropolis viaggia su diversi percorsi, mantenendo costante l’eleganza delle linee che valorizzano le naturali curve della sposa. La designer Merche Segarra ha scelto di alternare gli effetti vedo-non vedo a scollature geometriche che rendono essenziale la funzione di bretelle e spalline, spesso in pizzo, oppure strutturate in morbidi volumi con i volant. Le forme, che vanno dagli abiti a sirena alle gonne ampie a ventaglio, accarezzano senza mai costringere il corpo. Anche Jesus Peiro dà ampio spazio alla schiena, valorizzata con dettagli preziosi sul tessuto, o messa in mostra, sempre con sobria raffinatezza. Gli abiti sono realizzati in pizzo Chantilly, ispirati liberamente all’Art Decò e Art Noveau, tanto che sembra di essere catapultati di botto in un’altra epoca al solo sguardo: le decorazioni leggermente in rilievo sono il vero tratto caratterizzante degli abiti che ottengono così anche straordinari effetti di profondità. La creatività dello stilista si esprime attraverso l’utilizzo del colore, mantenuto sui toni dell’azzurro pallido e del rosa, a tratti illuminati da dettagli laminati che rendono il tutto cangiante allo sguardo.

Anche Morilee Madeline Gardner, marchio nordamericano, ha tratto ispirazione dalla città di New York, vista però ai tempi moderni, presentando in passerella una collezione molto elegante, particolarmente fashion e per donne con stile e classe che amano essere sempre alla moda, soprattutto nel loro giorno più importante. Una collezione di abiti molto sofisticati e glamour, attenta ai dettagli e con tessuti di alta qualità. Progettata per coprire un’ampia gamma di forme e stili, comprende tutte le tendenze della prossima stagione. I corsetti stringati e trasparenti sono una costante della sfilata del brand, mentre il colore nude compare spesso sugli abiti, quasi a voler sottolineare l’importanza del corpo della donna.

La sposa di Raimon Bundo? Autentica! Questo il nome dato alla sua collezione, che si alimenta di semplicità, bellezza e armonia, che da ben 50 anni caratterizzano il mood della Maison. La casa di moda ha voluto festeggiare questo storico compleanno e far emergere il suo lato più autentico offrendo i suoi disegni più puri, quelli che meglio definiscono la sua storia.
Perciò, ha utilizzato tutti i materiali che hanno identificato il brand fin dall’inizio, i suoi tessuti più emblematici, come il tulle di seta naturale, e soprattutto l’organza. Alcuni capi sono realizzati con ricami di pietre preziose che si rifanno ai primi disegni del marchio, rivisitati in chiave contemporanea. Ancora, la collezione è ricca di una vasta gamma di tessuti e di tutti i tipi di ricami. Sicuramente una collezione spettacolare e molto ricca, capace di lasciare a bocca aperta il pubblico!

La collezione firmata Studio St. Patrick è tra le più sofisticate e raffinate di tutta la Barcelona Bridal Fashion Week! Abiti con finiture uniche e linee morbide e sofisticate che evidenziano la figura femminile, mixando i più recenti materiali e tessuti con una particolare sensibilità. La Maison contrappone la silhouette e la semplicità della sirena alla linea principesca tradizionale dove protagonista è il volume. Le scollature in evidenza e le spalle delicatamente nude mostrano i profili femminili, apportando grande espressività a molti modelli. Il bianco ottico è il colore predominante, mentre le applicazioni sono molto evidenti e varie e il ricamo viene reinventato con nuove forme e materiali, intensificando il romanticismo degli abiti. La nuova collezione Studio St. Patrick è nata per soddisfare la sposa più esigente, unendo le ultime tendenze in fatto di fashion bridal alle caratteristiche fondamentali di raffinatezza ed eleganza del marchio St. Patrick, che si conferma un perfetto couturier.

I LOVE Yolan Cris! Rock & Boho-chic, da sempre! Uno stile unico, inconfondibile, inimitabile, che caratterizza il brand da dieci anni. Ispirata all’essenza mediterranea di una città come Barcellona, alla sua gente, alla cultura in eterno movimento che vive sulle sue strade e alla sua eredità modernista, palpabile in ogni angolo della città, la collezione pensata per la sposa del 2018 ricorda l’universo popolare e la moda zingara degli anni ’70. Abiti progettati per essere una seconda pelle, caratterizzati da tre elementi principali: leggerezza, per un comfort estremo, dato da tessuti come l’organza, il tulle e il pizzo; originalità, data da tessuti artigianali realizzati con applicazioni e campioni per un effetto patchwork; le sagome, vale a dire forme distese e destrutturate che non sacrificano la sensualità femminile. Questa collezione è particolare, evoca il periodo dei ‘figli dei fiori’, liberi da ogni costrizione, tanto da far intravedere la biancheria intima tra le trasparenze fluide dei capi.

A chiudere, come sempre, la settimana della moda sposa spagnola, è un brand molto amato nel mondo, capace di costruire sceneggiature cinematografiche per presentare le sue collezioni. Parliamo di Pronovias. Il marchio quest’anno ha voluto ricreare, nel Mnac-Museo nazionale d’arte della Catalogna, l’immagine di una grande piazza, con tanto di fontana zampillante attorno a cui hanno ruotato le modelle, splendide nei preziosissimi abiti disegnati da Hervé Moreau. La casa di moda utilizza quest’anno crêpe con un effetto ruvido per dare movimento ai capi, introducendo anche il crêpe broccato, un tessuto rivoluzionario dalla texture unica. Gli altri tessuti utilizzati sono l’organza, lo chiffon, il raso morbido e il mikado di seta. Di particolare importanza i ricami di pietre preziose che coprono tutto il corpo, trasformando i disegni in gioielli autentici. Il taglio classico a sirena è reso più vivo da scollature accentuate e spacchi vertiginosi da far girare la testa agli sposi! Anche in questa collezione dominano il bianco ottico e il colore nude, decorati con dettagli metallici e dorati che aggiungono un tocco lussuoso e sofisticato al capo. La nuova collezione riflette l’eleganza della modernità, rendendo bellezza e comfort i migliori amici della sposa.

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