Venerdì, 24 Novembre 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 44

Le mille sfaccettature di Ottavio Nuccio Gala

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Girovagando tra centinaia di vetrine mi soffermo su una in particolare, che mi attira per un’armatura da combattimento esposta… Leggo l’intestazione dello stand, si tratta di Ottavio Nuccio Gala… Come ho fatto a non pensarci? Solo lui poteva inventarsi una metafora di questo tipo, quindi vado a comprenderne il senso! Simbolo di continua lotta, di scoperta e di conquista, l’armatura è un elemento che ben si sposa con la concezione della cerimonia del marchio salentino (Lucugnano di Tricase, Lecce). A parlarcene è il manager dell’azienda, Leonardo Nuccio, mentre i miei occhi e l’obiettivo della macchina fotografica possono ammirare la varietà di proposte per il 2015, una ricchezza di generi che difficilmente si incontra. E infatti, le linee disegnate dallo stilista spagnolo Mario Moreno Moyano sono cinque, ciascuna con le sue caratteristiche. Inutile dire che si abbraccia tutta la palette di colori possibile e anche di motivi disegnati, e inutile dire anche che il total look è più che garantito, con cappelli e bastoni inclusi! Ecco come ha descritto il nuovo corso di Ottavio Nuccio Gala proprio Leonardo Nuccio.
La massima espressione della sartorialità e della creatività nel vostro stand. Inizio col chiedere il perché dell’armatura all’ingresso…
Vuole rappresentare l’essere lottatori, se vogliamo come ai tempi dei templari, e quindi cercare di andare contro corrente per la conquista, con un obiettivo ben preciso. All’epoca si parlava della conquista dei territori, noi vogliamo conquistare una fetta di mercato, quella che pensiamo che ci appartenga, ossia quella dell’eccellenza italiana, del prodotto Made in Italy, dall’idea fino al prodotto finale e alla vendita al pubblico, in questo caso allo sposo.
Di chi è stata l’idea di questa metafora?
Del nostro stilista Mario Moreno Moyano, il designer spagnolo. Lui dà sempre un tocco in più ogni anno.
Sono confermate le 5 linee?
Sì. Naturalmente ognuna va a rappresentare uno stile e soprattutto una personalità diversa per ogni sposo: Gentleman per il tradizionale classico, Black Tie per il matrimonio e l’evento di sera, Fashion per il moderno contemporaneo, Emotion per il trendy e per chi ha lo spirito decisamente alternativo e quindi per il ragazzo che vuole essere diverso ma che ugualmente vuole indossare un abito che sia consono al gusto, Barocco è principesco, per un matrimonio da favola, da sogno.
Possiamo indicare per ogni linea una novità che possa riguardare un colore o un tessuto o un accessorio, rispetto alle precedenti collezioni?
Sì. Per quanto riguarda Gentleman sicuramente i tight sono rivisitati nelle linee perché un po’ più accorciati, un po’ più attillati e più aderenti, nonostante la morbidezza perché parliamo di un capo lungo che abbiamo cercato di rendere sempre più slim; per quanto riguarda i tessuti c’è anche una bella scelta di quadri, per cui madras e principe di Galles che uniti ai neri danno eccentricità al gusto classico, stile ed eleganza. Per quanto riguarda la linea Fashion si utilizzano sempre meno tessuti lucidi rispetto a prima.
Come mai meno tessuti lucidi?
Perché è un prodotto che sta arrivando ormai da altri mercati, di importazione, per cui crea molta confusione nel cliente finale che non si riesce a spiegare perché un abito possa costare trecento o quattrocento euro e un altro simile all’occhio costi poi ottocento, mille euro.
Quindi l’utente finale non riesce a rendersi conto della differenza?
Se si dà valore all’abito attraverso i tessuti questa differenza si nota.
Per le altre linee?
Emotion conferma naturalmente la particolarità dei ricami; nella linea Barocco ci sono invece nuovi colori, per cui il bordeaux o il color melanzana, colori scuri che però sono d’impatto, oltre al blu, al nero e al bianco, che di questa linea, sia nei ricamati che nei damascati, hanno rappresentato sempre lo zoccolo duro.
Quali sono i mercati o quali sono gli sposi esteri a cui Ottavio Nuccio Gala si rivolge maggiormente?
Oggi i mercati per noi più importanti sono quelli dell’Inghilterra perché è una nazione cosmopolita che ingloba persone provenienti da tante altre nazioni; rimanendo in Europa, invece, sicuramente la Spagna dove abbiamo i nostri monomarca ormai consolidati da anni, con la nuova apertura a Siviglia a dicembre, oltre ai vari negozi multimarca dove siamo presenti. Poi come nuovi mercati ci stiamo introducendo in Germania, dove già alcune bandiere sono state poste e pian piano cercheremo di inserisci. Aspettiamo che anche i mercati dell’Est rispondano bene al nostro richiamo.

Lucia Nachira
Foto: Verardi Produzioni

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