Mercoledì, 16 Agosto 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 33

La passione del bridal di RS Couture

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La Puglia offre mani sapienti a chi fa uso dell’arte stilistica come ragione di vita, ed è proprio questo il caso di Renato Savi della RS Couture che ha scelto Cotin Sposa di Bari per la produzione delle sue opere d’arte. Quando entriamo nel suo show room milanese di Via Ripamonti ci investe subito la passionalità… Restiamo a guardare per una buona mezz’ora il lavoro instancabile di tante persone sotto la guida ardente del designer romano. Le modelle fluttuano in abiti che sembrano essere stati realizzati direttamente da Madre Natura, e come ci spiegherà Renato il segreto per questo magico effetto è saper raggiungere il giusto equilibrio, anche quando si utilizza un solo tessuto:
Sono stata qui solo dieci minuti e ho respirato tanta passione…
Bhè, diversamente io non riuscirei a continuare a fare questo lavoro, che richiede di per sé un grande sforzo, soprattutto per come intendo io la sposa, piena di tradizione, di magia, di poesia… Oggi è difficile trovare quel quid irripetibile, che non rende il lavoro monotono. Io riesco, pur rimanendo fedele a uno stile preciso che ha reso famosa la RS Couture e quindi Renato Savi come stilista, a rinnovare e a dare quel quid nuovo sempre.
Come ci riesce?
Intanto c’è da dire che mi sento creativo a 360 gradi, quindi spazio sempre nelle mie creazioni dall’abito sexy a quello estremamente romantico, da quello tradizionale a quello innovativo. I miei abiti sono versatili ma fedeli a un cliché: non cadere mai nel volgare, nello scontato, nell’eccessivo… La cosa importante è l’equilibrio, che è difficile raggiungere per uno stilista.
Cosa è necessario per raggiungere questo equilibrio?
Tecnica, creatività, esperienza, nel mio caso ho quarant’anni di carriera alle spalle. Disegnare è mettere su un progetto, e un progetto nasce da una scheda tecnica, dalla scelta dei materiali, che sta alla base di tutto quello che vedete qui, io parto dalla scelta dei materiali, li devo sentire adatti a creare almeno sei tipi diversi di abiti e poi scelgo quello che mi piace di più.
Qual è il tessuto migliore per raggiungere questi risultati?
Personalmente mi piace molto il georgette, e saper creare con un solo tessuto è il vero segreto dello stilista. La sposa emerge nella sua verità proprio quando ha addosso un unico materiale.
Come si riesce a coniugare l’arte creativa con le esigenze della sposa di oggi?
Prima di tutto con il buon senso e con l’umiltà, la sposa deve decidere prima dello stilista!
Aver fatto questa joint venture con la Cotin Sposa mi dà la possibilità di dedicarmi di più alla mia creatività, loro producono le mie opere e lo fanno con gli stessi criteri di operosità che io ho sempre usato, cioè semplicemente ago e filo tra le mani… questo per me è il vero senso di un abito da sposa!

Lucia Nachira
Foto: Verardi Produzioni

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