Domenica, 22 Ottobre 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 44

La luce di un sogno, la sposa di Luisa…

Share Button

E che dire dello stand di Luisa Sposa a Milano? Eleganza e raffinatezza allo stato puro! Entriamo in punta di piedi, per non disturbare l’operosità degli addetti, e cominciamo ad accarezzare le creazioni in bella mostra, che risaltano per cura dei dettagli e fattura ineccepibile. Abiti che parlano di loro e raccontano storie d’amore, di passione e di estrema cura. Perché se non si ha cura di ciò che si fa il risultato non sarà mai soddisfacente, e questo vale sia in un laboratorio di sartoria che nella vita quotidiana. La maison putignanese per il 2015 propone abiti principeschi che donano agli occhi immagini romantiche, con le gonne vaporose, i pizzi e i merletti, i grandi fiocchi in vita, le balze, i larghi cappelli. Tessuti morbidi ma anche più strutturati e rigidi. Non mancano le linee a sirena, sempre apprezzate dalle sposine, ma il capo a mio avviso più rappresentativo e più bello è un abito con gonna semi ampia e lucida, semplice, e corpetto con disegno a barriera corallina, sia davanti che dietro la schiena: una vera sciccheria! Una interessante chiacchierata col marito della signora Luisa ci ha chiarito molte cose in merito alla serietà di un brand consolidato da anni e di una collezione appena nata.
Qual è la caratteristica della vostra linea per il prossimo anno?
La nuova collezione è improntata sull’idea di una ragazza fresca, classica ma moderna allo stesso tempo. Il pizzico di freschezza in più è dato dai capi molto delicati e dagli scolli molto pronunciati sia davanti che sulla schiena. Ci sono anche delle trasparenze e possiamo dire che sono già cinque anni che nelle nostre collezioni sono presenti, una tendenza che funziona.
Quali sono i tessuti utilizzati quest’anno?
Noi usiamo quasi interamente seta, non disdegniamo qualche tessuto sintetico che sia molto delicato, però prediligiamo soprattutto georgette, mikado, chiffon, raso lucido, satin, e pizzo francese. Quest’anno stanno andando tanto i tessuti un po’ più rigidi.
Avete anche usato dei ricami di strass?
Sono dei ricami fatti da noi, compriamo gli Swarovski e li ricamiamo sulle stoffe, quindi non sono delle applicazioni già fatte, nella mia collezione non esistono applicazioni già fatte. Anche perché comprare un pizzo già ricamato vuol dire comprare un tessuto già standardizzato, che si trova in tutte le aziende. E noi non vogliamo omologarci.
Questo tocco di colore sul nero?
È per la sposa che vuole essere trasgressiva. Da sempre inseriamo un tocco di colore, che non si vende tanto però c’è chi lo desidera, in particolar modo il blu e il rosso sono i colori che vanno di più.
Il velo è importante per la sposa di “Luisa”?
Sì, è importantissimo. È il velo che fa l’abito.
Proponete voi una gamma di accessori?
Cerchiamo di completare i nostri abiti con collane, corsettine, guanti…
La signora Luisa da dove trae questa ispirazione?
Lei ce l’ha nel sangue, nel suo DNA.
Da quanti anni disegna linee di vestiti?
Sono venticinque anni nella nostra azienda e diciannove anni come dipendente presso un’altra azienda.
Possiamo dire che è un lavoro che le viene da dentro?
Lei vive solo per i vestiti. E i nostri clienti vedono e apprezzano proprio questo.

Lucia Nachira
Foto: Verardi Produzioni

Leggi anche:

Le nuove tendenze delle partecipazioni
Minimalismo e sensualità: la sposa di Regina Schrecker
DAVID FIELDEN, EVOCAZIONE DELLA MODERNITÀ
Lascia un commento