Mercoledì, 28 Giugno 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 29

La Bothanica di Giovanna Sbiroli

Share Button

È dedicata alla natura la collezione 2014 di Giovanna Sbiroli, una natura vista nella sua essenza primordiale. Si chiama, infatti, Bothanica la sposa della stilista Florisa Sciannamea che firma questa linea così fresca e raffinata. “La Natura”, dice Gianpiero Lippolis, Presidente dell’azienda, “è una fonte inesauribile di ispirazione per chiunque abbia la sensibilità di osservare i molteplici aspetti ch essa ci offre attraverso la gentilezza dei fiori, la forte e autorevole ruvidezza degli alberi secolari, la delicata eleganza dei giovani arbusti, la fantastica varietà di forme e colori delle foglie”. Un vero inno alla bellezza e alla forza della natura, quasi un monito per le spose del futuro a somigliare a piante, alberi, fiori e foglie, a prendere le loro sembianze, a fondere la propria anima con un mondo vegetale da cui trarre ispirazione per affrontare la nuova vita di novella sposa e moglie. Questo superbo concetto si riflette sulle creazioni che la casa Sbiroli ha portato in scena a “Sì SposaItalia Collezioni”. Gli abiti in passerella riflettono nelle forme e nei contenuti elementi naturali esaltando la femminilità con i colori dei fiori, dei petali che si trasformano in gonne danzanti leggerissime. Linee sia morbide che scultoree accolgono corpetti in tulle plissé con una miriade di petali a decorazione. Applicazioni in organza intagliata a tralci di foglie si adagiano su gonne o bluse a trapezio. Piccole “spine” di fico d’india in Swarovski decorano manichine a cupola. Grandi calle capovolte trasformano le gonne in corolle fiorite. Linee a sirena si alternano a gonne vaporose che possono essere a campana, a baulle o lineari. Il tutto realizzato con materiali dalla texture naturale e delicata. Il tessuto privilegiato per questa collezione 2014 è la seta, quindi parliamo di organza, mikado, satin, tulle. Nella collezione sono inseriti anche tessuti le cui fibre hanno un valore ambientale ed ecologico: la polpa di faggio ricavata dagli scarti degli alberi abbattuti, con cui sono stati realizzati deliziosi giacchini, e la maglia di bambù. Innovazione dimostrata anche dal finale della sfilata, con una ballerina scatenata in una danza intensa e viscerale, il cui senso mi viene spiegato dopo, quando vado a trovare lo staff nello stand.
Subito dopo la sfilata incontriamo Gianpiero Lippolis, Presidente della Giovanna Sbiroli, che ci spiega il concept della sfilata e la sua natura di quest’anno, Bothanica!
Abbiamo assistito alla vostra sfilata questa mattina, ci ha colpito molto innanzitutto quel tocco di estro finale rappresentato dalla ballerina che ha chiuso la presentazione della nuova collezione. Cosa ha voluto simboleggiare per voi?
Volevamo sorprendere! In questo momento è necessario far capire che esistono altre vie, che non è necessario andare dalla quinta verso il pubblico, perché forse dal pubblico può sprigionarsi qualcosa di nuovo. Come azienda, infatti, siamo pronti a seguire quello che i nostri clienti ci indicano, pur di mantenere in piedi il concetto del made in Italy. La realtà è che il settore sposa ha raggiunto un elevato livello di mercificazione a causa dei prodotti che arrivano da Paesi dell’Estremo Oriente, che ormai sono così simili tra loro da mettere in difficoltà le clienti, portando tra l’altro ad una crisi che è quella della mancata vendita perché la ragazza finale ha come punto di riferimento solo il prezzo, non un marchio o l’attività e la qualità di un’azienda. Sul mercato, ormai, c’è una profonda massificazione del prodotto. Di qui l’idea di cambiare punto di vista: noi siamo pronti a diventare partner dei nostri clienti che vogliano condividere con noi queste operazioni, per cercare di tenere alto il concetto del made in Italy. Oggi si cerca di vendere a un prezzo sempre più basso dimenticando che il numero delle spose non è infinito. Questo accade perché non c’è più la capacità di discernere e di avere all’interno del proprio negozio una linea diversa che sappia distinguersi per non estinguersi!
Cosa fa Giovanna Sbiroli per distinguersi e non estinguersi?
Ricerca, utilizzo di tessuti di altissimo livello, di ricami, di Swarovski, ma soprattutto la capacità di mantenere alta la sartoria italiana attraverso le cuciture e le rifiniture dell’abito, offrendo al cliente il servizio sartoria, in grado di operare in qualsiasi momento sull’abito in caso di necessità.
Abbiamo visto sfilare dei mini abiti…è la tendenza di questi anni?
Noi li proponiamo da due anni ormai. Abiti freschi per le spose che vogliono cambiare. Nei nostri punti vendita c’è questa richiesta.
Vedo colori tenui sui tessuti…
Esatto, il rosa cipria e i colori tenui in generale ci danno ancora la sensazione dell’abito romantico ma dal gusto metropolitano, più vicino alla donna contemporanea. L’inserimento dei giacchini chanel, poi, è legato al fatto che molte spose oggi scelgono per le nozze una data invernale. Il giacchino mantiene ancora l’allure che la mitica Coco ha conferito ai suoi tailleur.
Il tema floreale è il filo conduttore dell’intera collezione?
Sì, più che floreale il tema è la botanica, che fa riferimento all’ambiente e alla eco compatibilità: nell’ambito delle nostre ricerche, infatti, abbiamo proposto tessuti in fibra di agave, che è uno dei tessuti in assoluto più ecocompatibili che esistano al mondo. Quando parlo di ambiente faccio riferimento anche all’ambiente lavorativo, perché l’ambiente e le persone che ci lavorano e vivono sono tutto, e devono poter vivere e lavorare in un ambiente sano.

Lucia Nachira


Foto: Verardi Produzioni

Leggi anche:

DANZANDO IN UN GIARDINO DI SOGNI: LE INNOVATIVE SUGGESTIONI DI DAVID FIELDEN
NEL GIARDINO ZEN DI DIAMOND COUTURE
Maison Signore, un gioiello da indossare
Lascia un commento