Domenica, 25 Giugno 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 29

Fiò Couture e la sua primavera dei sensi!

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La Redazione di “Si Sposa” a Milano non tralascia nessun appuntamento e quest’anno ha voluto incontrare a Palazzo Giureconsulti il mondo profumato e floreale disegnato dalla stilista Fiorella Dell’Acqua. Non poteva essere diversamente, dato il suo nome, che proviene da tanta esperienza maturata nell’azienda di famiglia: “Fiò Couture” riesce a donare quel tocco di principessa delle fiabe a ogni sua sposa, coniugando sapientemente la preziosità dei tessuti e delle linee alla delicatezza dei colori e delle stampe. C’è molta armonia e molto romanticismo negli abiti che vediamo esposti o indossati dalle modelle… la leggiadria di un’amabile primavera si adagia su tessuti quali il raso, il mikado, l’organza, andando a plasmare abiti con linea ad A, fascia in vita e pioggia di applicazioni in pizzo, anch’esse floreali, molto sobrie, leggermente puntinate di strass. La designer Fiorella Dell’Acqua tiene a precisare il vero valore del tanto dibattuto made in Italy, che va incitato in ogni senso e da ogni parte, per far sì che i vari produttori che lo applicano in tutte le fasi di lavorazione non vengano mortificati dalla massificazione che da troppo tempo è in atto sul mercato della moda sposa e sposo. L’abbiamo intervistata…

Cerchiamo di scoprire qual è la tendenza del 2014 per la sposa secondo Fiorella Dell’Acqua…
La tendenza per il 2014 è sicuramente il pizzo! Me lo richiedono in tante, di vari tipi: pizzo rebrodé, pizzo francese, e poi il tulle ricamato; quest’anno ho inserito anche qualcosa con il macramè che secondo me tornerà di moda.
Ho visto che da queste creazioni viene fuori in tutta la sua potenza il motivo floreale…
Diciamo che tutti gli anni inserisco abiti fantasia perché li amo profondamente, cerco sempre di cambiare i modelli, le linee, ma la fantasia ce l’ho nel cuore e anche ai miei clienti piace, quindi l’abito fantasia ci sarà sempre. D’altronde è il mio stesso nome che invoca il fiore! I colori sono nelle tonalità pastello e vanno dal rosa al giallo al verde… Gli abiti proposti in queste tonalità possono essere realizzati anche nei colori classici, in base alle zone geografiche a cui sono destinati. Però secondo me la fantasia e il colore sono importanti, soprattutto in questi periodi un po’ grigi che stiamo vivendo.
Quali tessuti ha utilizzato per i suoi abiti?
Da sempre amo l’organza e la propongo in tutte le salse, pesante, leggera etc. ma anche il mikado, il raso, con applicazioni varie e pizzi. L’organza resta, comunque, la mia preferita! Tengo a precisare che i miei abiti sono tutti rigorosamente made in Italy, siamo rimasti davvero in pochissimi in Italia a fare il vero made in Italy, che è quello in ragione del quale l’abito nasce ed esce dalla ditta italiana interamente, senza pezzi che vengano dall’estero. Il vero made in Italy va valorizzato e sostenuto!
Cosa mi dice del velo?
Il velo c’è sempre, può riprendere il pizzo dell’abito o il colore o il motivo floreale o il tessuto…però c’è sempre, in chiesa ci vuole, la sposa è diversa col velo, dài!
E per chi si sposa in inverno quale potrebbe essere la soluzione?
Fino a un po’ di anni fa si realizzavano gli abiti in lana, adesso invece basta mettere una pelliccia sul décolleté nudo, un po’ come si fa a Capodanno, oppure un giacchetto in tessuto, e il gioco è fatto!

Lucia Nachira


Foto: Verardi Produzioni

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