Lunedì, 25 Settembre 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 41

Fatevi sposare dal vostro migliore amico!

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A cura di Laura Manta
Avete deciso di sposarvi e avete voglia di rendere la vostra cerimonia magica, soprattutto perché avete optato per il rito civile e temete che la cerimonia possa risultare fredda e non emozionante, ma non riuscite ad immaginare cosa fare per coinvolgere emotivamente i vostri ospiti?
Semplice: fatevi sposare dal vostro migliore amico/a!!
Immaginate come sarebbe bello poter coronare il vostro sogno pronunciando quel fatidico “si” dinanzi all’amico di sempre, a chi ha seguito tutti i passi della vostra storia d’amore e magari proprio dinanzi a chi è stato l’artefice del vostro primo incontro!
Per rendere possibile tutto ciò dovrete però chiedere autorizzazione al Sindaco del vostro comune che su delega autorizzerà il vostro amico/a a celebrare le nozze.
Al riguardo la normativa è chiara, in base al comma 3 dell’articolo 1 del citato Decreto Presidenziale 396 del 2000, infatti, “Per il ricevimento del giuramento di cui all’art. 10 della legge 5/02/1992 n. 91, e per la celebrazione del matrimonio, le funzioni di ufficiale dello stato civile possono essere delegate anche a uno o più consiglieri o assessori comunali o a cittadini italiani che hanno i requisiti per l’elezione a consigliere comunale”.
In precedenza, l’efficacia della delega del Sindaco era soggetta ad approvazione dell’Autorità di vigilanza, oggi invece è immediatamente efficace e solo successivamente comunicata all’Autorità di vigilanza.
Tuttavia, è bene sapere che la facoltà di delega da parte del Sindaco costituisce un atto del tutto discrezionale: questo significa che, in pratica, non sempre la richiesta di delega verrà accontentata proprio perché solo il titolare della funzione può valutare se ricorrano condizioni per avvalersene.
Inoltre, un altro intoppo nella vostra scelta potrebbe essere costituito dal fatto che non potrete scegliere un fratello o sorella; l’art. 6 del DPR 396/2000 definisce chiaramente che l’ufficiale di stato civile non può ricevere gli atti nei quali siano coinvolti, il coniuge, i suoi parenti o affini in linea retta di qualunque grado, o in linea collaterale fino al 2° grado.
Se invece riuscirete ad ottenere le delega per il vostro amico/a ricordate, però, che sebbene il rito possa essere celebrato da una persona diversa dal Sindaco, il matrimonio dovrà essere celebrato sempre e comunque nella casa comunale, davanti all’ufficiale dello stato civile a cui sono state richieste le pubblicazioni (art. 106 CC); vi è una sola eccezione (art. 110 CC), quella in cui uno sposo (o entrambi) siano oggettivamente impediti ad accedere alla casa comunale per infermità o altro impedimento oggettivo e non dipendentente dalla volontà degli sposi (ad esempio: detenzione o altro), che deve essere giustificato (documentato) all’ufficiale dello stato civile celebrante.
Allora, che ve ne pare? Non vi sembra un ottimo spunto per iniziare i preparativi? A questo punto concedeteci, però, solo un ultimo suggerimento…sicuramente farsi sposare da un amico è un’idea originale ed in grado di rendere ancora più unico il vostro giorno, ma non lasciate che la goliardia e l’euforia prendano il sopravvento, ricordate che il matrimonio rimane pur sempre una cosa importante, seria, ma che soprattutto richiede professionalità!

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