Domenica, 20 Agosto 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 36

Domo Adami, wedding style and glamour

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Palazzo Giureconsulti, Sala Terrazzo, Milano. Due ampie sale per accogliere le creazioni a tutto wedding del designer Mauro Adami. Tra pouf realizzati con sacchi di tessuto bianco e beige e corde, abbiamo incontrato lo stilista, che ci ha fatto visitare il suo mondo. Abiti, accessori, wedding cakes, confetti, perle, strass e i famosi “Ninnoli”, parti preziose dell’abito che si trasformano in vere e proprie bomboniere. La novità di quest’anno è la possibilità di personalizzare il sacchetto dei confetti con i nomi degli sposi fatti di piccoli strass. Una vera sciccheria, firmata Domo Adami. Per quanto riguarda gli abiti, invece, come ci dirà lui stesso, quest’anno il tema d’ispirazione è il ricordo… Torniamo indietro nel passato, recuperiamo l’abito da sposa dal baule della nonna, rispolveriamolo, rendiamolo contemporaneo e indossiamolo… il risultato farà bene al cuore!

Caro Mauro, ci ritroviamo qui come ogni anno, tu più in forma che mai!
Dici? Grazie, forse perché sono felice, felice di aver realizzato un buon percorso di vita, un buon percorso professionale, con delle nuove cose, delle nuove energie che hanno mosso quello che c’è ancora da muovere… Sono molto contento della collezione, molto contento della tematica che siamo riusciti a portare avanti.
Allora parliamo proprio di questo filo conduttore che lega la nuova collezione…
Una metrica tradizionale-romantica. Ho ripreso la tradizionalità poetica, artistica, creativa, e l’ho rinnovata: ho voluto cercare quelle che sono le tradizionalità del ricamo del passato, le belle acconciature, le scarpe eleganti, i dettagli preziosi, ho cercato di dare a un gusto vintage la capacità di rendere la silhouette femminile, moderna. Tagli sapienti, al vivo e al laser, che rendono l’abito molto leggero, per cui la tecnologia mi è stata di grande aiuto facendo dell’abito un ricordo, come se fosse uscito dal baule della nonna! Affascinati tanto dalla polverosità di questo ricordo tanto dalla scoperta di poterlo indossare, di essere sposa.
Quindi si celebra la bellezza del ricordo…
Esatto. Questi sono dei bauletti, dei pouf, che dovrebbero contenere degli abiti di vecchie collezioni di magazzino, polverose, inutilizzabili…quando li abbiamo realizzati ci siamo detti che non potevano essere dei pouf e basta, sono dei confortevoli ricordi…è un suggerimento alle spose, di non gettare via le cose, ma di imballarle per tirarle fuori al momento opportuno, qualcosa ancora ci daranno…
Qual è il capo più prezioso o comunque quello a cui sei più affezionato tra quelli realizzati quest’anno?
Ne ho uno in particolare, un plissettato di seta a corteccia, completamente irregolare, che quando lo guardi dal retro fa dei giochi di plissé meravigliosi. Trovo che questo abbia una geometria che diventa un tutto tondo, una carica di personalità esclusiva. Il decolleté è appena accennato, la costruzione è fatta di stecche. Poi, questo scivolato un po’ anni Venti, proprio di donne sofisticate. E poi questo, che riporta un ricamo non in Swarovski ma in cristalli trasparenti, tutto ricamo ago e filo, guarda questi nodini fatti sempre in filo di seta, tutti fiori sono stati ricamati e applicati sulle bretelle…è come costruire la personalità, è come gestire il corredo della sposa.
L’anno scorso accennavamo al lancio della collezione bomboniere Ninnoli…
La linea è andata bene, è stata molto apprezzata sia dai wedding planner che dalle spose, che hanno trovato degli spunti certamente innovativi, non il solito oggetto, ma che ne so un bel nodo, un bel segnaposto, abbiamo caratterizzato moltissimo i centrotavola e quest’anno la novità è la possibilità di personalizzare con le borchiette, gli strass o le perline i nomi degli sposi.

Lucia Nachira

Le foto del nostro Antonio Verardi

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