Mercoledì, 23 Agosto 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 36

Delizia di un “Sì”!

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I matrimoni hanno tanti simboli, figli di antiche tradizioni che si tramandano nei secoli e che per nulla al mondo possono mancare nel giorno delle nozze. Uno di questi simboli è sicuramente il confetto, che fin dall’antichità vengono donati in segno di buon augurio e prosperità. Un po’ di storia ci potrà essere utile per comprendere l’excursus che ha portato al consolidamento dell’irrinunciabilità del confetto.
Le origini sono un po’ sfocate, ma grosso modo possiamo affermare che fu un medico di origine araba, tale Al-Razi, l’inventore di questa dolcezza, per scopi prettamente terapeutici: per rendere più buone le amare pillole, infatti, le ricopriva con uno strato di zucchero…una bella trovata direi! Secondo alcune famiglie nobili, il confetto esisteva già ai tempi degli antichi Romani, i quali amavano utilizzarli in un composto di mandorle, miele e farina per festeggiare unioni e nascite di alto rango. Altre testimonianze, invece, vedono la nascita del confetto nel 1200, quando mandorle, anici e semi di coriandolo venivano ricoperti da uno strato di miele indurito. Questi dolcetti erano molto apprezzati dalle famiglie nobili, che di solito li conservavano in preziosi cofanetti decorati che poi avrebbero dato vita al moderno concetto di bomboniera. Parliamo della Venezia medievale, quando dall’Estremo Oriente provenivano tutti questi prodotti; nell’Impero Bizantino, infatti, si usava gettare come coriandoli questi dolcetti dai balconi nobiliari sul popolo durante i festeggiamenti del Carnevale. In effetti, la parola ‘confetto’ in alcune lingue vuol dire proprio ‘coriandolo’.
Il confetto così come lo conosciamo oggi cominciò ad essere prodotto in Italia solo a partire dal 1400, quando giunse dall’India Occidentale il suo ingrediente fondamentale: lo zucchero! Da allora il confetto ha un cuore di mandorla ricoperto dallo zucchero, e questo rappresenta il classico confetto per il matrimonio, di colore bianco per indicare la purezza della sposa e l’unione della coppia (le due metà sono tenute insieme dalla mandorla).
Ma si sa che le mode cambiano, i gusti si evolvono e le proposte pure, perciò oggi gli sposi possono sbizzarrirsi e scegliere tra tantissime alternative e soluzioni: confetti ricoperti di cioccolato bianco, ripieni di frutta, caffè, cocco, liquori vari, nocciola, pistacchio, spezie etc. Inoltre, oggi i confetti possono assumere le più svariate forme: a cuore, a forma di due anelli intrecciati, o addirittura possono essere personalizzati coi nomi degli sposi e la data del matrimonio… Per non parlare della possibilità di inserire i confetti (sempre in numero di 5 come vuole la tradizione) in dei piccoli e preziosi cofanetti, che fungono anche da bomboniera.
Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta per accontentare i desideri e le fantasie degli sposi. Tuttavia, per un matrimonio che voglia seguire almeno un po’ la tradizione, il classico confetto bianco con ripieno di mandorla non dovrà assolutamente mancare!

Lucia Nachira

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