Lunedì, 18 Dicembre 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 7° - Numero 4

Comunione o separazione dei beni? Questo è il problema!

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A cura di Laura Manta
In vista della celebrazione delle nozze, è opportuno che i futuri sposi concordino insieme quale regime patrimoniale adottare per la nuova famiglia che si intende creare: comunione dei beni o separazione dei beni?
Al riguardo è bene informarsi sulle implicazioni legali di ciascuna scelta, visto che a cerimonia conclusa, sia civile che religiosa, gli sposi devono comunicare al parroco o all’ufficiale di stato civile il regime prescelto.
È bene premettere che se gli sposi non effettuano alcuna scelta automaticamente verrà applicato il regime della comunione dei beni che in questo caso viene definita “comunione legale”.
Scegliere come regime patrimoniale la comunione dei beni vuol dire che tutti i beni acquistati dopo le nozze sono di proprietà di entrambi i coniugi e cioè:
– tutte le proprietà comprate dopo il matrimonio, anche se acquistate separatamente dai due coniugi come case, terreni, negozi, automobili, fatta eccezione di beni personali;
– i risparmi che ciascun coniuge ha accantonato, anche separatamente, durante la vita matrimoniale;
– le ipoteche e gli altri oneri che gravano sui beni acquistati;
– le aziende costituite dopo il matrimonio e gestite da entrambi i coniugi;
– i debiti, sia contratti congiuntamente che separatamente per il mantenimento della famiglia e per l’educazione della prole.
Rimarranno invece di esclusiva proprietà dei coniugi:
– i beni posseduti da prima delle nozze, eredità o donazioni anche se ricevute dopo il matrimonio;
– beni personali e loro accessori;
– beni necessari all’esercizio della propria professione;
– risarcimenti per danni fisici subiti, ad esempio indennizzi assicurativi;
– il ricavato della vendita dei suddetti beni.
In regime di comunione dei beni è necessario, in caso di vendita di immobili o altri atti di amministrazione straordinaria, il consenso di entrambi gli sposi.

Durante la vita matrimoniale gli sposi, comunque, possono sempre decidere di cambiare il regime patrimoniale e optare per la separazione dei beni.

Quando si opta invece per il regime di separazione dei beni, ciascuno dei due sposi conserva la proprietà esclusiva dei beni acquistati sia prima che dopo il patrimonio, anche se gestiti e fruiti in comune. In sostanza, la separazione dei beni attribuisce al coniuge che acquista un bene il diritto di godere dello stesso in via esclusiva: i patrimoni del marito e della moglie rimangono quindi separati durante il matrimonio, salvi i diritti di successione.
Pertanto, quando si effettua un acquisto per far sì che lo stesso sia in comproprietà sarà necessario dichiarare nell’atto di acquisto tale volontà, specificando anche la quota di comproprietà da assegnare all’altro coniuge.

Capito, futuri sposi? Ora valutate bene e fate la scelta giusta!

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