Domenica, 25 Giugno 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 29

Carlo Pignatelli, da mille e una notte

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Uno show particolarmente ‘etnico’ quello messo in scena dal Maestro Carlo Pignatelli al Museo della Permanente di Milano per questa nuova collezione di cerimonia uomo. Il leitmotiv della sfilata è l’atmosfera araba che si respira, colori sul beige e sul marrone, chiaro accenno alla nuance del deserto, grandi collane e foulard tipici delle danzatrici del ventre per accessori. Il resto della sfilata è caratterizzata da un gioco di bianco-nero quasi a voler smorzare i sonori accenti arabeggianti. Come sempre, le sfilate di Carlo Pignatelli vantano un parterre di vip non indifferente. In prima fila, immancabili, Antonella Elia e Ana Laura Ribas, fedelissime del Maesto, ma poi anche Enrico Brignano, Mario Biondi, Nina Senicar, Sandro Mayer. Tutti al cospetto del grande designer.
Al nostro arrivo la hall è gremita di gente e possiamo intravedere già i primi ospiti vip, Antonella Elia e Ana Laura Ribas. Dopo qualche scatto in anticamera entriamo nella sala dove è stata allestita la passerella e dove possiamo ammirare altri ospiti vip tra cui l’editore Sandro Mayer, il cantante Mario Biondi e l’attore, comico e presentatore Enrico Brignano.

Tutto è pronto per assistere a questa sfilata che si preannuncia ricca di sorprese. Le luci e la scenografia hanno un colore caramello molto caldo, quasi un richiamo alla terra… capiamo il motivo quando appare il primo modello in passerella: una tunica beige con giacca e copricapo abbinati e pantaloni marroni. Di cosa stiamo parlando? Di uno sposo che è un re indiano, un Maharaja. Ecco svelato il mistero: quest’anno l’uomo Pignatelli è un re, dai colori e dalle linee orientali. Lo testimoniano i tessuti, le applicazioni, i colori, gli accessori, gli insoliti abbinamenti. Le giacche sono lunghe o molto lunghe, con maniche preziosissime, i pantaloni sono capri, i gilet e le camicie sono a collo alto, neri o misti oro, tono su tono, decorati. Dal redingote al classico tight, il capospalla è sempre impreziosito da dettagli sfarzosi come i bottoni gioielli. Il guardaroba maschile presenta tagli tipici dei primi anni del Diciannovesimo secolo, che risentono anche degli influssi coloniali britannici in India. I tessuti sono luccicanti, non manca il taffetà di seta. L’abbigliamento maschile di Carlo Pignatelli è caldo grazie ai toni cipriati, al beige, all’oro e al cioccolato. Tonalità champagne si alternano ai toni classici a contrasto o in total look ed in forma più chic si trovano nei ricami. Il bianco e il nero sono anche protagonisti, l’unico tocco classico al fare esotico dell’intera sfilata. La giacca è l’indiscussa protagonista, declinata in vari modelli, e con tagli e proporzioni che enfatizzano la figura. Raffinati abiti blu navy in taffettà di raso satin, abbinati al bianco seta di camicie ornate da impalpabili cravatte/foulard. Ed in forma più chic si ritrovano nei ricami che ricordano quelli delle divise e che decorano blazer e camicie alla “Royal Bombay Yacht Club”. Insomma, davvero un mix incredibile di stili, gusti e linee, come solo Carlo Pignatelli poteva fare.
Al termine della sfilata abbiamo incontrato lo stilista nel back stage per qualche piccola chicca da farci svelare.
Abbiamo assistito ad uno splendido show, in perfetto stile “creatività Pignatelli”. Musiche e colori, tutta l’atmosfera pre-sfilata anticipava le novità in stile ‘indiano’ di questa nuova collezione. Ce ne parla?
Per la collezione uomo 2013 ho tratto ispirazione dagli influssi delle colonie britanniche in India, rivisitando alcuni dettagli dell’epoca come i ricami che decoravano i blazer e le camicie del “Royal Bombay Yacht Club”. Mi piaceva l’idea di imprimere alcuni cenni esotici anche nelle camicie lunghe e nelle giacche fluide ispirate agli antichi maharaja, fino ad arrivare al must have 2013, ovvero il gilet, sia come accessorio importante sia come capo singolo.
Colori della terra e dell’oro, molto caldi ed avvolgenti. Inoltre, tornano in auge il nero e il bianco: sarà questo un altro must del 2013?
Le nuance must del 2013 sono proprio le tonalità calde dello champagne, i toni naturali del beige e del crema fino a quelli più decisi del tabacco e del cioccolato.
Abbiamo visto un uomo più sobrio in questa collezione, estremamente elegante ma più semplice nei tessuti e nelle linee. E’ una netta scelta di stile?
L’uomo che ho immaginato per il 2013 è al passo con i tempi, rispecchia la società in cui vive ed in questo momento non molto florido anche la moda si adatta; ho così voluto riscoprire la semplicità e la sobrietà rimanendo comunque fedele al mio stile.

Lucia Nachira

Le foto di Antonio Verardi

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