Mercoledì, 23 Agosto 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 36

CARLO PIGNATELLI CELEBRA I DIVI DEL PASSATO

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Venerdì 21 giugno 2013, ore 21.00, Fabbrica del Vapore, Milano.
C’è grande attesa per un evento che ogni anno sa stupire, con i suoi tanti ospiti vip e le sue tante creazioni sartoriali. Parliamo della sfilata dello stilista pugliese Carlo Pignatelli, che ha presentato le sue nuove collezioni cerimonia e sposi dinanzi a un pubblico di tutto rispetto. Ha scelto una location d’eccezione Pignatelli, una ex fabbrica sorta a fine Ottocento e riadattata oggi per eventi culturali e sfilate. Un bell’incontro tra lo spirito post industriale e l’estro di un artista di moda.
L’attesa nell’atrio antistante la sala adibita per l’evento, è stata più che colmata con la passerella di personaggi famosi e giornalisti del settore o fashion blogger, che di solito animano le sfilate di Carlo Pignatelli. E c’è da dire che quest’anno non ha proprio lesinato inviti vip il grande stilista, come potete vedere dalla galleria di immagini in basso. Diamo un po’ di nomi: Riccardo Cocciante, Barbara D’Urso, Sean Kanan (il Deacon Sharpe di Beautiful), Antonella Elia, Jonathan Kashanian (ex concorrente del Grande Fratello, esperto di moda), Alessia Mancini, Mietta, Cecilia Capriotti, Melita Toniolo, Alberto Baiocchi (ex concorrente del Grande Fratello), Davide Silvestri, Samantha De Grenet, Fabrizio Ravanelli, Enzo Miccio, Elenoire Casalegno, Claudia Galanti, Ariadna Romero, Silvia Abbate, Stefania Nascimbeni… Un parterre davvero ricco, tutti in prima fila ad assistere al grande evento moda. Protagonista della serata anche Jarrod Scott, modello australiano cover man nei controversi scatti del numero estivo di Vogue Hommes International, che ha aperto la sfilata.
Le due collezioni (uomo e donna) per il 2014 si ispirano alle atmosfere del film “Il Grande Gatsby”, che quest’anno ha conquistato tanti artisti, quindi agli Anni Venti, del grande cinema hollywoodiano e della sofisticatezza dei mood.

L’uomo Carlo Pignatelli del 2014 è pensato opulento, sicuro di sé e ricco di personalità. Si nutre di egocentrismo e non passa mai inosservato. Si comincia con tessuti lucidi e semi lucidi di colore rigorosamente nero, declinati nelle varie tipologie di abito uomo; le linee sono rigide, impostate, rese edulcorate da fantasie di bianco e da merletti neri che fuoriescono dal bavero delle giacche. Stupendo tocco di estro e di classe inserire delle stelle in lurex ai lati dei pantaloni neri, che vengono riprese con una spilla di strass applicata al bavero della giacca. È un uomo in bianco e nero quello di Carlo Pignatelli, un contrasto forte che rivive anche sulla donna. Lei, la sposa Pignatelli del 2014 è ricca di ricami, sensuale, leggiadra e al tempo stesso eccentrica protagonista di un film retrò: i tessuti scivolano lucidi a formare una A dal corpetto e dalle maniche ricamate e dallo scollo a barca; abiti a sirena, monospalla, con intriganti giochi di riprese in vita del raso di seta; veli lunghissimi e ricamatissimi non lasciano spazio allo sguardo della sposa, lasciandola misteriosa agli occhi dell’amato. Le redingote anni Cinquanta con plissé e ricami gioiello disegnano la silhouette.

Torna l’uomo, con le sue bombette anni Trenta, i tocchi di grigio sul capospalla e sui pantaloni, fino all’esplosione di damascato lucido grigio sui pantaloni e oro cangiante sulle giacche con collo alla coreana. Grande ricchezza nelle camicie e nei blazer tempestati di ricami con pietre preziose e trafori laser per un’eleganza unica.

Riecco la donna, questa volta impegnata in una cerimonia, vestita di righe bianche e nere poste in diagonale sulla gonnellona ampia, sul corpetto disegni di oro, a cui segue un uomo con pantalone a righe grandi bianche e nere, uniti a un gilet doppiopetto. L’uomo, nel corso della passerella, si veste di bianco con camicia dorata, da vero luxury man.

Un’esplosione di stupore pervade la platea quando compare una regina, vestita di un abito verde smeraldo drappeggiato in diagonale sul corpetto e a pieghe verticali sulla gonna ampia. Segue l’uomo vestito dello stesso verde…e sono subito apllausi!

Un bianco e nero glaciali chiudono lo show, sia per l’uomo che per la donna, che alternano tinte unite a damascati quasi ad incantare gli occhi se le si guarda troppo. Fino alla chiusura teatrale, un vero omaggio alle dive del passato, da Greta Garbo a Grace Kelly, da Elizabeth Taylor a Vivien Leigh: un capolavoro stilistico plissettato da cima a fondo, con collo alto, cintura e guanti ricamati e un fantastico, imponente cappello di piume, che fanno della sposa una vera star d’altri tempi…tempi moderni!

Lucia Nachira


Foto: Verardi Produzioni

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