Domenica, 22 Ottobre 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 6° - Numero 44

UN BOUQUET LUNGO… TRE ANNI!

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L’innovazione nel mondo del wedding va sempre di pari passo con la tradizione, è questo uno dei fattori che rende il matrimonio un evento tuttora affascinante e tanto atteso! Quella che vi presentiamo oggi è una novità che i flower designer italiani hanno mutuato dai loro colleghi americani, inglesi e francesi: il bouquet stabilizzato. Di cosa si tratta? È presto detto: questo tipo di bouquet è fatto con fiori veri che, una volta recisi, subiscono un trattamento chimico a base di glicerina detto “stabilizzazione”, trattamento che consente ai fiori di durare per tre anni o più, mantenendo inalterate tutte le loro caratteristiche di bellezza senza dover essere bagnati o altro.
Rispetto al fiore fresco, il fiore stabilizzato ha il pregio di non appassire, e ha il vantaggio di mantenere al 100% e per lungo tempo la bellezza del fiore naturale.
Alla luce di ciò, possiamo affermare che il bouquet della sposa può restare intatto per molti anni, in un vaso sul tavolo del vostro salotto, in un angolo lucente del vostro living, sul mobile basso della vostra camera da letto, e non solo nei vostri ricordi! Lo stesso discorso vale per le bomboniere, che a questo punto diventano anch’esse “stabilizzabili”, con elementi decorativi floreali che sono delle vere composizioni fatte a mano e completamente personalizzabili, proprio come avviene in ogni atelier di abiti da sposa/sposo.
I fiori più utilizzati negli allestimenti matrimoniali stabilizzati sono le rose, anche se ormai tutti i tipi di fiori possono subire questo processo di “lifting” per farli durare più a lungo possibile. I flower designer francesi e inglesi hanno iniziato a utilizzare le rose prima nelle bomboniere e poi anche nei bouquet e nei centrotavola. Le rose stabilizzate sono vendute in tre tagli: a bocciolo (per i centrotavola), con gambo (per il bouquet) e sfuse in petali (per le bomboniere). Sono prodotte soprattutto in due paesi: Colombia ed Equador. Ma anche il Kenya è molto attivo in questo genere di produzioni. Le rose colombiane hanno colori più delicati e petali più morbidi, mentre quelle di provenienza ecuadoregna solitamente hanno boccioli leggermente più grandi, ma petali grezzi e più frastagliati. La bellezza dei fiori stabilizzati sta nel fatto che possono essere lavorati nella massima libertà, senza alcun limite di applicabilità, esattamente come i fiori artificiali. È possibile, infatti, applicarli a qualsiasi superficie semplicemente con l’ausilio della colla a caldo o infilandone il gambo con il filo di ferro. E per le spose più fantasiose negli ultimi anni i produttori di rose stabilizzate hanno raffinato la tecnica di produzione in modo da poter stabilizzare anche rose di varietà e colori più ricercati, offrendo alla sposa la possibilità di scegliere colori di tendenza per il proprio bouquet. Tra le composizioni più alla moda, che utilizzano questo tipo di fiore trattato in modo chimico, ma dall’aspetto molto naturale e duraturo, troviamo quella minimalista e il sushi di rose. Nel primo caso, la rosa è decisamente dominante e sono pochi gli accessori che vengono accoppiati con la protagonista dell’insieme. Nel secondo caso si usano soprattutto i boccioli.
Insomma, potete sbizzarrirvi e stupire voi stessi con i fiori stabilizzati. Immaginate l’effetto sorpresa che susciterete quando amici e parenti verranno a trovarvi nella vostra casa e troveranno in bella vista un mazzetto di fiori ben curati e freschi come appena colti… Non sarà una bella soddisfazione dir loro che si tratta del vostro bouquet di nozze, magari di un anno fa, e che non è solo una fotografia?!

Lucia Nachira

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Comments
One Response to “UN BOUQUET LUNGO… TRE ANNI!”
  1. Sofia scrive:

    I’m gonna have to say #1 with this dress. Although I think the textures in boueuqt #2 would make an interesting contrast to the textures of the dress – if it had a more tailored stem wrap I would definitely vote for #2.

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