Lunedì, 18 Dicembre 2017
SI SPOSA - Settimanale di informazione per gli sposi Anno 7° - Numero 4

America chiama Puglia: Paolo Fumarulo per Justin Alexander

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Un altro nome pugliese chiamato a supporto di uno stilista famoso è quello di Paolo Fumarulo che da Santeramo in Colle ha lavorato negli anni per tanti brand nazionali e internazionali e oggi è la matita italiana dell’azienda americana Justin Alexander, leader negli USA ma anche in alcuni Paesi europei. Nella grande sala dell’Hotel Principe di Savoia dove hanno esposto le loro cinque linee ci accoglie con la estrema delicatezza che lo caratterizza proprio Paolo, che ci accompagna tra i tanti capi in mostra e ci spiega quello che è il mood dell’azienda e ciò che di italiano lui ha inserito nelle collezioni. Prima di lasciarvi all’intervista ci tengo a sottolineare quanto è bello che i nostri talenti non si chiudano in se stessi e sperimentino commistioni e condivisioni, in un concetto di laboriosità globale che dovrebbe essere perseguito in tutti i settori, non solo nella moda.
Ci parli di quest’azienda…
La Justin Alexander è un’azienda americana che da cinque anni è entrata nel mercato italiano e noi abbiamo adattato la collezione al gusto italiano, naturalmente diverso da quello americano che in genere è molto forte. Io collaboro con loro da tre anni e unire le due creatività ha portato davvero successo alle collezioni. L’azienda ha cinque linee, si parte da quella medio-bassa fino ad arrivare alle due linee couture che sono la Justin Alexander e la Signature di Justin Alexander.
Da cosa sono caratterizzate queste linee, dal punto di vista tecnico?
La Justin Alexander è molto ricca nella ricercatezza dei ricami, nel pizzo e nelle lavorazioni particolari, che consistono in accoppiamenti di tessuti, pizzi e ricami. Il nude look quest’anno è la parte forte degli abiti, quel vedo non vedo sensuale, che abbiamo inserito un po’ in tutte le linee. La Signature gioca molto coi volumi, passando dalla linea a sirena al trapezio ai romantici molto voluminosi, ha decori rinascimentali, disegni floreali che sembrano neve, cristalli Swarovski, pizzi rebrodè, tagli laser…
Come funziona il taglio laser?
Il tessuto viene prima cucito, poi interviene la macchina laser che taglia l’eccesso.
Per cosa si caratterizza l’azienda in particolare?
L’azienda è molto famosa per gli abiti accoppiati, che si compongono per esempio di organza e pizzo chantilly con sovrapposizione di tulle con riapllicazione di pizzo rebrodè… abiti multi strato, multi applicazione, multi tessuto! E poi i colori sono tenui, come il light gold e il cipria. Inoltre, segnalo questo particolare tipo di lavorazione che riproduce a macchina su tessuto disegni che sembrano pizzo ma non lo sono!
Qual è il tocco italiano che apportate?
I volumi, perché lo stile americano punta sulle sirene estreme o sui volumi esagerati del romantico, mentre noi abbiamo contenuto i volumi.

Lucia Nachira
Foto: Verardi Produzioni

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